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Non Capisco certe donne! Hanno perso tutto, ritegno, etica morale, hanno perso la vergogna, l’umiltà il rispetto per se stesse e per gli altri. Mi domando, dove e in quale luogo sconosciuto sia finita la loro dignità. Rimango allibita nel vedere certe cose!!! Il mondo sta andando a rotoli. Come si può svendere il proprio corpo a mercanti assetati di egoismo e menefreghismo. Come? Come si può fare ciò senza domandarsi se sia giusto o sbagliato. Come si può?? Non giudico!! Vorrei solo capire quale sia il motivo di tanta bassezza e immoralità…forse non lo capirò mai,!!!
Raffaella Frese

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E poi ti dicono che sei egoista


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E poi ti dicono che sei egoista, quando ferito e deluso “pensi solo a te stesso”. Quando, amareggiato per aver donato il cuore, ricevi in cambio solo disprezzo e ipocrisia. Egoista, penso proprio di no! Il mio detto recita così: penso ora a me stesso, perché in precedenza nessuno ha pensato a me. Non penso che questo sia egoismo, penso che sia solo una “consapevolezza” acquistata dall’esperienza negativa, di una realtà troppo evidente e contorta. “In questo tempo imprescindibile di una vita austera”.

— Raffaella Frese ©

Immagina la tua vita come fosse un libro.


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Immagina la tua vita come fosse un libro. Immagina che i capitoli siano l’insieme dei tuoi anni, suddivisi in certezze e indecisioni. Dove i cambiamenti man mano ingialliscono le pagine già scritte perché già vissute. Immagina che i paragrafi siano i tuoi giorni che a volte per forza di cose non vengono vissuti fin in fondo. Immaginati come una strofa, un verso che scorre a rima, ma che se non sa far combaciare le parole, stona! stona e quel sistema metrico è tutt’altro che regolare. Quel ritmo di soavi melodie cessa. Ecco, Immagina che tu sia le parole dell’intero libro, immagina che tu sia le strofe, sia le rime, sia i capitoli, fa sì che questo libro che leggeranno anche gli altri dopo di te, sia interessante, ricco, coinciso e armonioso. Fa sì che chi legga rimanga affascinato da questo capolavoro, fa sì che il tuo libro rimanga inciso nei cuori, ancora e ancora… solo così, la tua vita avrà il codice a barre con su scritto (eternità)!.

di Raffaella Frese

Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita.


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Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita. Non era in vendita, ma soprattutto non si svendeva, come un qualche cosa che ora non serve più perché in esubero, oppure come uno straccio vecchio al mercato. Un tempo a piedi nudi si venerava la vita, e quella dignità era un bene tramandato in generazione in generazione, perché la semplicità era la padrona di una casa; umile, calorosa e ospitante. Ora invece la responsabilità di quale scarpe indossare, di quale vestito mettere, per non essere fuori moda, ha reso tutto superficiale e freddo. Privo di ogni valore, dove la morale non ha più importanza e le cose banali sono all’apice dello squallore e tristemente sono divenute cose importanti, immancabili e insostituibili.

cit di Raffaella Frese

A volte bisognerebbe dare più ascolto alle situazioni che ci circondano


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A volte bisognerebbe dare più ascolto alle situazioni che ci circondano, capirle e viverle. Bisognerebbe Guardare i gesti e ascoltare la vita con il timpano dell’anima. Bisognerebbe non essere indifferenti al richiamo del cuore, E nel bene o nel male accettarne le conseguenze. Bisognerebbe mettere ordine nel caos totale delle nostre mancanze, riflettere e scegliere!! Bisognerebbe allontanare la paura, la paura di perdere, di perdersi negli errori dell’esistenza. Chi poi non commette errori??? Allora di cosa abbiamo paura? Meglio rischiare che rimpiangere.

Copyright reserved ©di Raffaella Frese

Siamo abituati a misurare con il metro delle nostre convinzioni le emozioni degli altri


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Siamo abituati a misurare con il metro delle nostre convinzioni le emozioni degli altri, i loro sentimenti, le loro mancanze, le loro scelte, il loro dolore e gioia. Siamo abituati a dare giudizi troppo affrettati senza riflettere e senza avere troppa sensibilità e tatto, puntiamo il dito e giudichiamo secondo ciò che sentiamo noi. Ma non siamo tutti uguali, ognuno percepisce e agisce in modo diverso. E non è detto che se per me va bene una cosa deve andare bene per forza anche ad un’altra persona. Viviamo le nostre sensibilità in modo diverso, ma è giusto così. Ci vorrebbe più sensibilità e più tatto nel toccare il cuore di un’altra persona, meno egoismo, e più rispetto. Ci vorrebbe più altruismo e Quel metro di menefreghismo scomparirebbe nella superficialità delle nostre convinzioni.

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Pensiamo che per essere felici basta avere danaro


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Pensiamo che per essere felici basta avere danaro, una bella macchina, una lussuosa villa, abiti firmati, gioielli e svaroschi. (Ma non è così). Aiuta tanto questo è vero. Per essere felici, occorrono gesti, gesti nati dal cuore, gesti che accompagnati alle parole, restano e non volano via come la nebbia. Ci vogliono gli abbracci intrisi di sorrisi. Ci vogliono attimi che dicono “Sono qui e senza di te, non vado da nessuna parte”. Sono qui per esserci non per essere solo presenza o chiacchiere. Ecco la Felicità è sapere che qualcuno tiene a te davvero nel valore di ciò che conta davvero “l’amore, l’amicizia, la sincerità, il rispetto. Il resto si affievolisce come la nebbia che pian piano in lontananza sparisce.

 

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