E poi ti dicono che sei egoista


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E poi ti dicono che sei egoista, quando ferito e deluso “pensi solo a te stesso”. Quando, amareggiato per aver donato il cuore, ricevi in cambio solo disprezzo e ipocrisia. Egoista, penso proprio di no! Il mio detto recita così: penso ora a me stesso, perché in precedenza nessuno ha pensato a me. Non penso che questo sia egoismo, penso che sia solo una “consapevolezza” acquistata dall’esperienza negativa, di una realtà troppo evidente e contorta. “In questo tempo imprescindibile di una vita austera”.

— Raffaella Frese ©

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Immagina la tua vita come fosse un libro.


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Immagina la tua vita come fosse un libro. Immagina che i capitoli siano l’insieme dei tuoi anni, suddivisi in certezze e indecisioni. Dove i cambiamenti man mano ingialliscono le pagine già scritte perché già vissute. Immagina che i paragrafi siano i tuoi giorni che a volte per forza di cose non vengono vissuti fin in fondo. Immaginati come una strofa, un verso che scorre a rima, ma che se non sa far combaciare le parole, stona! stona e quel sistema metrico è tutt’altro che regolare. Quel ritmo di soavi melodie cessa. Ecco, Immagina che tu sia le parole dell’intero libro, immagina che tu sia le strofe, sia le rime, sia i capitoli, fa sì che questo libro che leggeranno anche gli altri dopo di te, sia interessante, ricco, coinciso e armonioso. Fa sì che chi legga rimanga affascinato da questo capolavoro, fa sì che il tuo libro rimanga inciso nei cuori, ancora e ancora… solo così, la tua vita avrà il codice a barre con su scritto (eternità)!.

di Raffaella Frese

Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita.


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Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita. Non era in vendita, ma soprattutto non si svendeva, come un qualche cosa che ora non serve più perché in esubero, oppure come uno straccio vecchio al mercato. Un tempo a piedi nudi si venerava la vita, e quella dignità era un bene tramandato in generazione in generazione, perché la semplicità era la padrona di una casa; umile, calorosa e ospitante. Ora invece la responsabilità di quale scarpe indossare, di quale vestito mettere, per non essere fuori moda, ha reso tutto superficiale e freddo. Privo di ogni valore, dove la morale non ha più importanza e le cose banali sono all’apice dello squallore e tristemente sono divenute cose importanti, immancabili e insostituibili.

cit di Raffaella Frese

A volte bisognerebbe dare più ascolto alle situazioni che ci circondano


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A volte bisognerebbe dare più ascolto alle situazioni che ci circondano, capirle e viverle. Bisognerebbe Guardare i gesti e ascoltare la vita con il timpano dell’anima. Bisognerebbe non essere indifferenti al richiamo del cuore, E nel bene o nel male accettarne le conseguenze. Bisognerebbe mettere ordine nel caos totale delle nostre mancanze, riflettere e scegliere!! Bisognerebbe allontanare la paura, la paura di perdere, di perdersi negli errori dell’esistenza. Chi poi non commette errori??? Allora di cosa abbiamo paura? Meglio rischiare che rimpiangere.

Copyright reserved ©di Raffaella Frese

Siamo abituati a misurare con il metro delle nostre convinzioni le emozioni degli altri


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Siamo abituati a misurare con il metro delle nostre convinzioni le emozioni degli altri, i loro sentimenti, le loro mancanze, le loro scelte, il loro dolore e gioia. Siamo abituati a dare giudizi troppo affrettati senza riflettere e senza avere troppa sensibilità e tatto, puntiamo il dito e giudichiamo secondo ciò che sentiamo noi. Ma non siamo tutti uguali, ognuno percepisce e agisce in modo diverso. E non è detto che se per me va bene una cosa deve andare bene per forza anche ad un’altra persona. Viviamo le nostre sensibilità in modo diverso, ma è giusto così. Ci vorrebbe più sensibilità e più tatto nel toccare il cuore di un’altra persona, meno egoismo, e più rispetto. Ci vorrebbe più altruismo e Quel metro di menefreghismo scomparirebbe nella superficialità delle nostre convinzioni.

Copyright reserved © di Raffaella Frese

Pensiamo che per essere felici basta avere danaro


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Pensiamo che per essere felici basta avere danaro, una bella macchina, una lussuosa villa, abiti firmati, gioielli e svaroschi. (Ma non è così). Aiuta tanto questo è vero. Per essere felici, occorrono gesti, gesti nati dal cuore, gesti che accompagnati alle parole, restano e non volano via come la nebbia. Ci vogliono gli abbracci intrisi di sorrisi. Ci vogliono attimi che dicono “Sono qui e senza di te, non vado da nessuna parte”. Sono qui per esserci non per essere solo presenza o chiacchiere. Ecco la Felicità è sapere che qualcuno tiene a te davvero nel valore di ciò che conta davvero “l’amore, l’amicizia, la sincerità, il rispetto. Il resto si affievolisce come la nebbia che pian piano in lontananza sparisce.

 

Copyright reserved ©di Raffaella Frese

Vi può sembrare strano


 

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Vi può sembrare strano, il modo in cui la consapevolezza rende schietta la veridicità dei fatti. Ma, il nostro collegamento a qualcuno di superiore è qualcosa che va oltre le nostre capacità di riflessioni, di intenzioni, di saggezza, qualcosa che va oltre la vita stessa. Vi può sembrare strano, posso sembrarvi (INGENUA) oppure superficiale…. ma Siamo collegati a Dio come un computer è collegato in rete e la nostra connessione con lui è la fede, quella fede che si muta in speranza e ci aiuta a superare momenti difficili e catastrofici.

Copyright reserved ©di Raffaella Frese