Oggi scrivo dell’amore


 

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Oggi scrivo dell’amore, di luoghi comuni, scrivo di un qualcosa che porta scompiglio, scrivo di qualcosa che dovrebbe essere naturale e semplice. Scrivo dell’amore, quello senza egoismo, quello senza ipocrisia, quello che è conforme alla felicità poiché è la felicità. Scrivo di un rispetto che va oltre gli schemi epatici di una vita data sempre per scontato. Scrivo dell’oltre, che non tutti riescono a sentire. Scrivo dell’amore, di quella sfera di luce che illumina e rincuora quella dignità che per molti è Obsoleta e insignificante. Ma, L’amore non è un concetto astratto, non è un racconto di un maestro di vita, non è un libro da leggere scritto da un filosofo che esprime la propria esperienza con distacco dalla cruda realtà. L’amore è sentirsi completi, è sentirsi a casa, è sentirsi pieni di gioia, è la paura di perdere l’unica cosa che dona vita al tuo respiro. Ecco cos’è l’amore!!! L’amore non mette toppe, non solca il viso con lacrime amare, non spezza le ali, non accoltella con il tradimento, non dona frustrazione ma serenità. Ma ahimè oggi l’amore sono solo bei discorsi, che basati sulla superficialità del sentirsi superiori e onnipotenti, oltrepassano ogni confine nelle bassezze più remote, dove il quotidiano si trasforma in abitudine, in una rutin accomodante che nulla a che fare con il verbo Amare.

di Raffaella Frese

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A volte ferma a guardare l’infinito mi chiedo


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A volte ferma a guardare l’infinito mi chiedo: come fanno le corde di un violino ad emanare tale melodia? Come fa un semplice strumento ad intonare musiche e note meravigliose. Uno strumento così piccolo, con sole quattro corde tese che riesce dove altri si fermano. È meraviglioso. Poi ripenso alla vita, alla mia vita e mi accorgo che io è il violino abbiamo molto in comune. Non è che mi paragono a tale e straordinaria unicità, ma quando sono tesa e sotto pressione, le note della mia quotidianità hanno un altro suono e le cose che faccio risultano migliori. Mi accorgo che mi è più facile affrontare e resistere al peso che incombe… Ed è così anche con il violino, quando è ben incordato, bello teso, la musica che emana è un richiamo alla vita, un qualcosa di soave che resiste, che assiste alla capacità di meravigliarsi. Nonostante tutto.
di Raffaella Frese

Ci sono tanti tipi di violenza


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Ci sono tanti tipi di violenza, molte gelosamente custodite. Ma Sappiate care donne, che chi non vi porta rispetto, non vi ama minimamente. È un dato di fatto! L’amore è tutt’altra cosa. L’amore dona carezze non lividi. Ammira non degrada e mortifica. Il rispetto è il pilastro dove si erge quel sentimento unico, quello che non ha nel suo vocabolario; stai zitta cretina!!! Cosa ne sai Demente!!! Non vali nulla. Chi pronuncia ciò è l’essere che non vale nulla, la sua pochezza è pari alla sua insoddisfazione e alla sua povertà d’animo. L’amore vero è un castello di mille parole dolci, non una palude di bestemmie e d’ingiustizie, di terrore, di paure verbali e fisiche.
di Raffaella Frese

Il vero problema che affligge il mondo


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Il vero problema che affligge il mondo è l’insoddisfazione che molte persone sentono della loro esistenza, insoddisfazioni create dalla superficialità delle loro abitudine e necessità. Ideati da consapevolezze ambigue che non si conciliano affatto con il presente. Rinchiudono il loro spazio vitale in uno stipite di insoddisfazioni, cercando conforto nella trasgressione della loro impotenza di approfondire che la felicità è avere a fianco persone che ti amano e ti apprezzano per quello che sei, che la felicità si chiama rispetto per se e per gli altri. Cit di Raffaella Frese

So che la vita bisogna prenderla come viene


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So che la vita bisogna prenderla come viene, accettarla, assecondarla, ma tante volte non ci riesco. Mi rattrista vedere l’infelicità nelle persone, mi fa rabbia vedere l’abbandono dei sogni per colpa delle delusioni, mi fa rabbia vedere che molti vivono e si sentono migliori giudicando i passi degli altri. Vorrei che come me altri vivessero la loro vita senza impadronirsi di situazioni che non gli appartengono. Ecco perché molte volte non riesco a prendere la vita come viene, non riesco ad accettare cose e situazioni che come altalene impazzite creano un tira e molla con i sentimenti delle persone senza curarsi di ferire, di ammalare di turbare, di distruggere. Vorrei eliminare definitivamente dal mio cuore queste preoccupazioni, delusioni in qualche modo e vivere la mia vita ogni giorno come fosse l’ultimo, l’ultimo di qualcosa che non dovrebbe mai terminare.

cit di Raffaella Frese ©