Un giorno una giovane donna impaurita dal domani


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Un giorno una giovane donna impaurita dal domani, mi si avvicino con uno sguardo triste e mi disse: ho paura di non essere all’altezza! Ho paura di non essere in grado di affrontare la vita, le difficoltà, gli ostacoli, i limiti imposti da questa società. Ho paura e questa paura mi frena, m’immobilizza, non mi rende padrona dei miei attimi, dei miei giorni. La guardai e le dissi; neanche io sono all’altezza di ciò che la vita mi regala tutti i giorni, ma io combatto, affronto e non mi abbatto!! Ma soprattutto non ho paura. Non ho paura, perché non mi serve il consenso del mediocre opportunismo che mi circonda; per godermi l’essenza della vita. Non mi serve il consenso della pallida irresponsabilità di questa società sterile, io credo in me e non ho bisogno di consensi per sentirmi all’altezza. Io non ho paura. Tutto si affronta, combattendo il disordine che dimora nelle nostre incapacità di vivere la vita. Io non ho paura e in grande stile adoro la vita, perché credo in me stessa. Ed è quello che dovrebbe fare chiunque, credere in se stesso\a. E anche tu giovane amica, padrona della tua dignità, è questo che devi fare; credere di più in te stessa, ricordando che sei molto di più di quello che vogliono farti credere. Non avere paura, combatti.

di Raffaella Frese

Un giorno per strada incontrai la sincerità.


pizap-com14884516906724Un giorno per strada incontrai la sincerità. Fischiettando allegramente se ne andava in giro. Stupita la salutai, e dato che la curiosità è il mio tallone di Achille, le domandai; dove te ne vai così contenta? Mi guardo ed esitò un attimo nel rispondermi. Poi con un gesto da gran signora, dolcemente mi prese la mano sussurrandomi all’orecchio: vado dove l’abbaglio dell’egoismo è divenuto notte profonda. Vado dove la superficialità è divenuta cattiveria, vado dove il mio cuore mi conduce, dove hanno bisogno di me perché hanno dimenticato che sono l’unica fonte dove attingere vita, per essere felici.

di Raffaella Frese

Amo la mia vita così com’è.


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Amo la mia vita così com’è. Qualche volta vorrei che certe cose fossero diverse, è vero, ma non mi angoscio per questo, anzi combatto per migliorarne gli aspetti che dal mio punto di vista sembrano spiragli di un soffio esile. Amo la mia vita, anche se qualche volta ho sbagliato a mettere la virgola dove ci voleva il punto e ho fatto domande dove erano solo affermazioni. Amo la mia vita, amo anche la delicatezza, la speranza e la saggezza che con determinazione ha saputo incidere nella mia anima. Amo quella luce che brilla sulla mia esistenza nonostante tutto, questo è grazie a chi riempie le mie giornate e mi ama nonostante le mie mancanze.

di Raffaella Frese

La vita, cos’è la vita?


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La vita, cos’è la vita? Una montagna da scalare? Un recipiente da riempire? Un libro da scrivere? Una tela da dipingere? Cos’è la vita? La vita non è altro che il sapore di ciò che si vive, tutti i giorni. È l’amore che si prova per chi ogni giorno rinforza la sua presenza con la tua. Io la paragono ad una rosa. La vita è una magnifica rosa con tutte le sue spine. È una rosa che nasce in un rogo, ha tante spine chiamate difficoltà, dolore, lacrime, amarezza, tristezza, ma ha anche tanti germogli e petali profumati chiamati; coraggio, forza di volontà, fiducia, gioia, entusiasmo determinazione. Ecco cos’è la vita un groviglio di valori, una valanga di cadute e risalite, una marea di tante opportunità che bisogna comprendere.

di Raffaella Frese

Seduto su una panchina


panchina-nel-parco-foglie-secche-173754-1Seduto su una panchina, un giorno capirai che sono state “solo scuse” quelle di non sentirti all’altezza e non vivere la vita fin in fondo, senza rimpianti. Sono state le paure a farti rinunciare a ciò che volevi davvero. Sono stati i limiti imposti dalla colpa di una ragione incoerente che non ha giudizio, né giustificazioni. Sono stati i timori di perdere, ma perdere cosa? Se hai già perso in anticipo avendo abbandonato i tuoi sogni! Capirai che tra mille rimpianti sei rimasto solo con la tua solitudine.

Non dimenticate che le cattiverie non rimangono impunite.


 

dolore-13Non dimenticate che le cattiverie non rimangono impunite. Le cattiverie tornano tutte, come un boomerang, travolgendoci. Si tratta di scegliere se tenere l’anima serena proseguendo senza dannarsi, oppure proseguire invidiando tutto e tutti, restando con un pugno di mosche in mano. Tracciamo da soli il nostro percorso, impiantando segnali; certi ci conducono alla vetta al traguardo, altri sanno solo trascinarci alla discarica delle nostre delusioni e frustrazioni.

di Raffaella Frese

Detrai quando il buio della vita vuole raggiungerti.


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Detrai quando il buio della vita vuole raggiungerti. Non è il buio della sera a far paura, ma quello dell’esistenza dove covano tanti mostri mitologici. I peggiori mostri molte volte ci camminano a fianco, ci sorridono mentre girando le spalle e ci deridono. Questi sono i peggiori. La cattiveria, la presunzione, il credersi migliori di altri li ciba alzandoli su un piedistallo instabile che al primo soffio li fa cadere.

cit di ( Raffaella Frese) diritti d’autore riservati