Siamo destini già scritti


Siamo destini già scritti, segnati nell’oracolo del tempo. Siamo pergamene dal vanto primordiale, timbrate e sfumate dal nostro ardire. Noi vanti e presunzione capaci di cambiare idea e ragionamento. Noi rimpianti e sofferenze, noi scelte, che cambiano le scelte. Siamo le nostre follie e il caos del nostro controllo. Siamo il tutto e niente, la coerenza e incoerenza tra le righe della nostra esistenza, dove pronti ad accettare le nostre conseguenze viviamo ciò che ci è stato assegnato!.
Raffaella Frese

Non lasciare che la tua prima impressione detti comandi


Non lasciare che la tua prima impressione detti comandi. Lascia parlare il cuore. L’apparenza inganna. Ciò che siamo è nascosto dentro. Nei gesti delicati, negli abbracci silenziosi, nell’altruismo silenzioso della nostra quotidianità. Nelle parole gentili che gratuitamente sono donate al prossimo. La vera ricchezza non luccica ma in silenzio può illuminare l’esistenza.
Raffaella Frese

So che la vita bisogna prenderla come viene


So che la vita bisogna prenderla come viene, accettarla, assecondarla, ma tante volte non ci riesco. Mi rattrista vedere l’infelicità nelle persone, mi fa rabbia vedere l’abbandono dei sogni per colpa delle delusioni, mi fa rabbia vedere che molti vivono e si sentono migliori giudicando i passi degli altri. Vorrei che come me altri vivessero la loro vita senza impadronirsi di situazioni che non gli appartengono. Ecco perché molte volte non riesco a prendere la vita come viene, non riesco ad accettare cose e situazioni che come altalene impazzite creano un tira e molla con i sentimenti delle persone senza curarsi di ferire, di ammalare di turbare, di distruggere. Vorrei eliminare definitivamente dal mio cuore queste preoccupazioni, delusioni in qualche modo e vivere la mia vita ogni giorno come fosse l’ultimo, l’ultimo di qualcosa che non dovrebbe mai terminare.
Raffaella Frese

C’è un percorso nella vita


C’è un percorso nella vita che tutti prima o poi devono percorrere. Non è un destino scritto, ne tanto meno una previsione intravista nel fondo di una tazzina. Capita quasi a Tutti che in qualche modo si sgretoli quell’impero erto di consapevolezze, si frantumi il pensiero fermo e costante che concepito da una vita, non trova più riscontro e la capacità di poter continuare la strada percorsa da tempo. E’ inevitabilmente a volte, che quel cielo stellato il quale costantemente ammiravi e lodavi; di sera “ti cada addosso”, come un macino pesante di tristezza, e anche se ti dimeni, ti agiti, non riesci a toglierlo dal tuo capo, dal tuo cuore, dal tuo corpo ormai quasi inerme e senza forze. Capita che la tristezza t’invada. Capita che nella nebbia della vita, la tua visione sia diversa dalla realtà. (Capita). E’ la classica esperienza di vita, che ti renderà più forte. Quindi; non lasciarti sopraffare da ciò che non vedi ma che prevedibilmente conosci già. Non lanciarti senza freni verso realtà conosciute da pochi, si fermo e costante e non prendere direzioni che ti conducono dove non vorresti andare. “La sofferenza è l’amaro che insegna”, è quell’attimo prima di godersi non solo la superficie ma l’intera felicità. Non bisogna sconfortarsi anche se la sofferenza ci fa da padrone, sappiamo che se le redini rimarranno salde alle nostre scelte, la nostra forza, “esperienza e speranza” ci guiderà senza chieder consensi a nessuno. Ci porterà dove siamo stati in grado di (incominciare e ricominciare) a sorridere.

[Raffaella Frese] © 

C’era un giorno la speranza


C’era un giorno la speranza che fiera e coraggiosa s’aggirava nel borgo della fiducia. Incontrò nell’angolo il rispetto. Gli domandò: come mai questa faccia così triste? Il rispetto gli rispose: poiché non sono ben accetto e la fiducia nel prossimo è ormai svanita, non mi resta che allontanarmi e lasciare posto a chi con maestria sa governare egregiamente, meglio di me. Dimmi, a chi ti riferisci? Disse la speranza. Rispose il rispetto: parlo dell’egoismo, ecco di chi parlo! Lui sa essere molto più convincente di me. Riesce a crearsi spazio e dimensione dove io non riesco.
Dai non dire sciocchezze, ribadì la speranza. Lo sai che non mi piace sentire queste cose. Lascia perdere i piagnistei e rimboccati le maniche. Alleati con il coraggio e infondi nel cuore delle persone ciò che altri non riescono a fare. Infondi Pace, amore, amicizia… e me. Non preoccuparti, non ti lascerò solo, sarò sempre lì a rincuorarti e a donarti quella forza che pensavi perduta. Se non mi trovi cercami, ovunque e dovunque, io ci sarò sempre, non dimenticarlo.

— racconto breve di Raffaella Frese 

Voglio raccontarvi una storia


Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ” Bizzarro direte??? Si bizzarro poiché molti non conoscono neppure la sua esistenza e significato. Un giorno la parola domandò all’azione poiché io sono nel ruolo della vita importante, essenziale “e intelligente è il mio nome” sai dirmi tu che ruolo e posizione occupi in questo frangente di tempo?? “Parola”, tu che parli, parli, mentre manipoli gli attimi e trasformi il giudizio in viali e strade, io non mi vanto, non esulto al vento grandi paroloni, io non diffondo opportunismo ed egoismo, posso essere insicuro/A lo ammetto, poiché prima di agire scruto ogni possibilità, ma ciò che sono si chiama altruismo, perché se agisco, agisco con il cuore. Sai c’è un enorme differenza tra intelligenza e furbizia, e tu che ti chiami (intelligenza); penso che tu sia solo una pianta velenosa che adatta le sue radici a quello che trova sul suo cammino, ed io invece che mi chiamo UMILTÀ’ poiché l’umiltà la si trova nelle azione non nelle parole, io ti dico che sono in continuo mutamento, un mutamento interiore in questa realtà distorta e incongruente… alla ricerca di ciò che sono, e ciò che voglio essere.
di Raffaella Frese

Un giorno riuscirò a comprendere che


Un giorno riuscirò a comprendere che non siamo tutti uguali, che ci sono lingue velenose in ogni giardino, che sputano veleno su tutto. Riuscirò a non fidarmi di chi non sa fidarsi degli altri. Riuscirò ad estirpare da ciò che mi circonda l’artefatto egoismo. Riuscirò con forza e dignità a germogliare dopo ogni inverno, che freddo ed oscuro si cala su ciò che sono. Riuscirò a spazzare la sofferenza e a far comprendere che l’amore può tutto e sotto braccio alla speranza sa renderti la luce interiore che hai bisogno.

Raffaella Frese

Ci lamentiamo di ogni cosa


Ci lamentiamo di ogni cosa, di ogni dove, di ciò che abbiamo, di ciò che mangiamo, di ciò che beviamo…dovremmo riflettere e capire che siamo fortunati ad avere ciò che abbiamo, dovremmo imparare a gioire di ciò che per noi sembrano un qualcosa di poca importanza comune, banale di poco conto…ma che per altri sono cose essenziali, indispensabili, quello che vorrebbero e non hanno…abbiamo acqua potabile a volontà e non siamo contenti, viviamo una vita dignitosa e non siamo contenti, abbiamo una casa e non siamo contenti….abbiamo di che sfamarci e non siamo contenti…abbiamo tutto ma non sappiamo guardare oltre al nostro naso e vedere che ci sono davvero persone che soffrono per quelle che noi chiamiamo banalità…cose di poco conto. di Frese Raffaella 

E imparerai che


E imparerai che per alcune persone non sei così importante come credevi. Imparerai che la tua capacità di adattarti a certe situazioni non regge al peso della tua delusione. Distinguerai col tempo una rotta da una meta, perché avrai capito che prima di imbatterti nella vita, devi saper imbatterti in te stesso e saper discernere il dolore dall’odio. Solo così riuscirai a comprendere che il destino molte volte è la volontà, il coraggio di non mollare e proseguire combattendo, nel percorso che ci è stato assegnato in questo viaggio chiamato R(esistenza).di Raffaella Frese©

Viviamo onestamente ogni giorno


Viviamo onestamente ogni giorno con le nostre scelte e i nostri sacrifici. Eppure c’è sempre qualcuno dietro l’angolo che, non aspetta altro che derubarci dei nostri sogni più intimi e silenziosi, ostacolando, uccidendo, calpestando, infangando ingiustamente la nostra dignità. Purtroppo le difficoltà della vita non sono solo affrontare il mare impetuoso che l’esistenza pesantemente ci apporta, ma saper discernere e allontanare chi si nutre delle nostre debolezze. Ecco la vera difficoltà, affrontare e combattere non solo un luogo comune chiamato superficialità, ma una peste ancora più cruente e devastante, ( la cattiveria) che tra concetti, etichette, e insignificanti conclusioni erge una personalità tutt’altro che allettante e invidiabile. di Raffaella Frese