Ci sono tre elementi fondamentali


Ci sono tre elementi fondamentali per ergere i pilastri della vita su un solaio solido di felicità: non arrendersi nonostante le mille cadute , amare incondizionatamente senza riserve, sperare anche quando le speranze sembrano vane. di Raffaella Frese

Non lasciare che la tua prima impressione detti comandi


Non lasciare che la tua prima impressione detti comandi. Lascia parlare il cuore. L’apparenza inganna. Ciò che siamo è nascosto dentro. Nei gesti delicati, negli abbracci silenziosi, nell’altruismo silenzioso della nostra quotidianità. Nelle parole gentili che gratuitamente sono donate al prossimo. La vera ricchezza non luccica ma in silenzio può illuminare l’esistenza.
Raffaella Frese

So che la vita bisogna prenderla come viene


So che la vita bisogna prenderla come viene, accettarla, assecondarla, ma tante volte non ci riesco. Mi rattrista vedere l’infelicità nelle persone, mi fa rabbia vedere l’abbandono dei sogni per colpa delle delusioni, mi fa rabbia vedere che molti vivono e si sentono migliori giudicando i passi degli altri. Vorrei che come me altri vivessero la loro vita senza impadronirsi di situazioni che non gli appartengono. Ecco perché molte volte non riesco a prendere la vita come viene, non riesco ad accettare cose e situazioni che come altalene impazzite creano un tira e molla con i sentimenti delle persone senza curarsi di ferire, di ammalare di turbare, di distruggere. Vorrei eliminare definitivamente dal mio cuore queste preoccupazioni, delusioni in qualche modo e vivere la mia vita ogni giorno come fosse l’ultimo, l’ultimo di qualcosa che non dovrebbe mai terminare.
Raffaella Frese

Ci lamentiamo di ogni cosa


Ci lamentiamo di ogni cosa, di ogni dove, di ciò che abbiamo, di ciò che mangiamo, di ciò che beviamo…dovremmo riflettere e capire che siamo fortunati ad avere ciò che abbiamo, dovremmo imparare a gioire di ciò che per noi sembrano un qualcosa di poca importanza comune, banale di poco conto…ma che per altri sono cose essenziali, indispensabili, quello che vorrebbero e non hanno…abbiamo acqua potabile a volontà e non siamo contenti, viviamo una vita dignitosa e non siamo contenti, abbiamo una casa e non siamo contenti….abbiamo di che sfamarci e non siamo contenti…abbiamo tutto ma non sappiamo guardare oltre al nostro naso e vedere che ci sono davvero persone che soffrono per quelle che noi chiamiamo banalità…cose di poco conto. di Frese Raffaella 

Oggi scrivo dell’amore


Oggi scrivo dell’amore, di luoghi comuni, scrivo di un qualcosa che porta scompiglio, scrivo di qualcosa che dovrebbe essere naturale e semplice. Scrivo dell’amore, quello senza egoismo, quello senza ipocrisia, quello che è conforme alla felicità poiché è la felicità. Scrivo di un rispetto che va oltre gli schemi epatici di una vita data sempre per scontata. Scrivo dell’oltre, che non tutti riescono a sentire. Scrivo dell’amore, di quella sfera di luce che illumina e rincuora quella dignità che per molti è Obsoleta e insignificante. Ma, L’amore non è un concetto astratto, non è un racconto di un maestro di vita, non è un libro da leggere scritto da un filosofo che esprime la propria esperienza con distacco dalla cruda realtà. L’amore è sentirsi completi, è sentirsi a casa, è sentirsi pieni di gioia, è la paura di perdere l’unica cosa che dona vita al tuo respiro. Ecco cos’è l’amore!!! L’amore non mette toppe, non solca il viso con lacrime amare, non spezza le ali, non accoltella con il tradimento, non dona frustrazione ma serenità. Ma ahimè oggi l’amore sono solo bei discorsi, che basati sulla superficialità del sentirsi superiori e onnipotenti, oltrepassano ogni confine nelle bassezze più remote, dove il quotidiano si trasforma in abitudine, in una rutin accomodante che nulla a che fare con il verbo Amare. Di Raffaella Frese

Tutt’oggi Sono sempre attenta e riflessiva


Tutt’oggi Sono sempre attenta e riflessiva, sebbene lontana dall’essere appianante, sono molto scrupolosa abbastanza consapevole di me stessa, di quello che mi circonda e di quello che vige dentro nel mio profondo. Ma, tante volte; Seppur guardo il tramonto con l’umile consapevolezza, non riesco a comprendere le numerose prospettive che mi circondano, forse nascoste dal velo invisibile delle innumerevoli delusioni, forse occultate dal solitario e invincibile freddo dell’incompatibilità… incompatibilità di non poter capire appieno questa vita acerba, sempre più crudele e devastante. Nonostante tutto; Accingo dal ruscello della verità, “speranze”. Speranza che nonostante i giorni ottusi e gli attimi inconcludenti, rendono il mio animo ancora combattivo e pieno di voglia di alimentare il mio coraggio. Un coraggio sano fatto di sogni, sogni che hanno la capacità di discernere la gioia e la felicità anche nel bieco e distorto riflesso dell’inumanità.  Cit Raffaella Frese

Ci fu un tempo


Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita. Non era in vendita, ma soprattutto non si svendeva, come un qualche cosa che ora non serve più perché in esubero, oppure come uno straccio vecchio al mercato. Un tempo a piedi nudi si venerava la vita, e quella dignità era un bene tramandato in generazione in generazione, perché la semplicità era la padrona di una casa; umile, calorosa e ospitante. Ora invece la responsabilità di quale scarpe indossare, di quale vestito mettere, per non essere fuori moda, ha reso tutto superficiale e freddo. Privo di ogni valore, dove la morale non ha più importanza e le cose banali sono all’apice dello squallore e tristemente sono divenute cose importanti, immancabili e insostituibili.
cit di Raffaella Frese

Un giorno chiusi involontariamente il cassetto dei sogni.


Un giorno chiusi involontariamente il cassetto dei sogni. Sbadatamente mi affacciai ad una realtà che faceva troppo rumore, colma di nebbia, di pioggia, dove bufere violente non davano tregua alla mia ragione, scompigliavano ciò che fino ad ora; errante proteggevo nel cuore meticolosamente. E, quella speranza custodita gelosamente senza sogni, non aveva nessuna parvenza di vita. Allora mi fermai a riflettere. Capii che quel cassetto doveva essere riaperto di nuovo, perché senza sogni non siamo vita e senza vita non siamo niente.

cit di ( Raffaella Frese) 

Vite parallele intrecciano senza saperlo le vite di molte persone


Vite parallele intrecciano senza saperlo le vite di molte persone, che ignare proseguono con coraggio, un cammino tessuto sulla trama dell’esistenza inevitabilmente con un altro individuo. Mi direte che certe cose sono fantasie che non reggono il confronto con la realtà…continuerete dicendo; che la realtà ha la capacità di donare all’istante qualcosa che puoi toccare con mano e dimostrare che ciò che guardi è reale.  Io con un credo creativamente indipendente dalle opinioni che non detestano alcuna capacità di guardare oltre i limiti imposti, vi rispondo; come mai certe volte vi sentite, soli anche avendo intorno milioni di persone? Come mai certe volte vi sentite vuoti, dispersi come se steste affogando, anche se siete aggrappati all’ancora della vostra casa, della vostra vita perfetta, apparentemente in linea con i grandi ideali di perfezione? Come mai? Come mai avete tutto, ma vi manca sempre qualcosa, e quel qualcosa ogni giorno vi trafigge il cuore inevitabilmente? Ecco perché non sono fantasie, ma una realtà contrastante che si contrappone con la realtà che in qualche modo ci siamo creati, scegliendo una strada invece di un’altra, svoltando ad un bivio, invece che ad un altro…Mettendo un punto dove forse ci voleva ancora una volta la virgola. Amiamo pensare, amiamo credere che l’esperienza che stiamo vivendo sia la più consona per noi, forse l’unica che potevamo vivere…ma tutti sentiamo che infondo, infondo, giù dove la luce delle nostre coscienze brilla, sentiamo di essere ciò che a volte non vogliamo essere e di vivere ciò che non vogliamo vivere, perché forse ciò che viviamo non lo sentiamo nostro. Questo non significa che siamo sbagliati, significa solo che siamo in grado, più di altri, di cavalcare l’onda di un logoro confine chiamato “limite”.

Frese Raffaella 

Non mi aspetto nulla dalle persone


Non mi aspetto nulla dalle persone, ho imparato a convivere con la loro indifferenza e superficialità. Sono un’anima che con il tempo ha imparato a capire le parole scontate, quelle dette così giusto per… Guardando la vita da dietro i vetri appannati della mia esistenza, ho capito che non sempre hai il controllo del percorso che scegli. Molte volte le prospettive s‘intrecciano con la paura di non aver fatto il giusto, spezzando anche solide fondamenta costruite sulla realtà. E anche se crei alternative per distogliere lo sguardo, l’immagine di una visione distorta si proietterà sempre in profondità, creando trame crude, beffarde, ironicamente celate dietro un velo impercettibile chiamato; sentenze.

Frese Raffaella