Chimere, infondo siamo tutti chimere


Chimere, infondo siamo tutti chimere di un mondo sconosciuto,

un mondo che ognuno di noi racchiude gelosamente dentro sé.

Chimere, Occhi cupi di un orgoglio, accecato dal dolore dell’amarezza.

Narcisismo e idee di grandezze che condizionano il nostro ego nell’ammirazione solo di noi stessi, troppo presi dalla superiorità, dall’ arroganza e dal disprezzo, quasi a stroncare il respiro per un  empatia fragile quasi inesistente.

Invulnerabile alle critiche del confronto si distrugge ogni cosa “tabula rasa di ogni barlume di emozione”. Perché l’importante non  è star bene con se stessi, ma vivere una vita in un Lockdown di sentimenti…

 Chimere non solo mostri mitologici che inneggiano trionfanti tra racconto e fantasia… sono anche fragili sognatori, frutto acerbo di una lacrima spezzata,  che appassisce ogni qual volta; quando la spina del tormento perturba l’umile verità dei silenzi oramai perduti.

Consapevolezza di tante parole mancate, di tanti sorrisi mozzati dai dispiaceri dell’esistenza.

Chimere non è solo un germe informe chiamato egoismo.

…molte volte è solo Un mondo interno che non sempre ci piace mostrare, perché siamo due pesi e due misure

che non sempre riusciamo ad accettare, poiché tantissime volte il metro del nostro giudizio è pari alla presunta paura del nostro fallimento.

Frese Raffaella

A volte ferma a guardare l’infinito mi chiedo


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A volte ferma a guardare l’infinito mi chiedo: come fanno le corde di un violino ad emanare tale melodia? Come fa un semplice strumento ad intonare musiche e note meravigliose. Uno strumento così piccolo, con sole quattro corde tese che riesce dove altri si fermano. È meraviglioso. Poi ripenso alla vita, alla mia vita e mi accorgo che io è il violino abbiamo molto in comune. Non è che mi paragono a tale e straordinaria unicità, ma quando sono tesa e sotto pressione, le note della mia quotidianità hanno un altro suono e le cose che faccio risultano migliori. Mi accorgo che mi è più facile affrontare e resistere al peso che incombe… Ed è così anche con il violino, quando è ben incordato, bello teso, la musica che emana è un richiamo alla vita, un qualcosa di soave che resiste, che assiste alla capacità di meravigliarsi. Nonostante tutto.
di Raffaella Frese

L’unica realtà che può essere scelta


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L’unica realtà che può essere scelta, è andare avanti, è proseguire l’arduo cammino. Abbattendo l’apparenza e l’ipocrisia che regna sovrana. L’unica realtà che può essere scelta; è essere invece di apparire, è sperare invece di disperare, è amare invece di odiare.

Copyright reserved ©di Raffaella Frese

Non è facile dare un’altra possibilità alla vita


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Non è facile dare un’altra possibilità alla vita, sapendo che un pezzo del tuo cuore è volato via. Via nel cielo, per sempre. Non è facile accettare che, gli occhi dei tuoi occhi, sono luce che risplendono nell’universo. Faticoso è accettare, il dolore della perdita.  Non è facile capire…e mettere a fuoco; che, solo tra le piaghe nebbiose dei sogni certi abbracci prenderanno vita, di nuovo.

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Se non sei aperto alle difficoltà della vita


 

15095703_1148528508558646_8551142637435201003_n.pngSe non sei aperto alle difficoltà della vita, se non sei aperto e deciso ad affrontare le avversità, le difficoltà, le delusioni, le lacrime, i dispiaceri, non saprai mai casa cerchi e non capirai mai il valore di ciò che trovi. Se non accetti i ciottoli, le curve, le spine come puoi minimamente pensare di poter ricevere in dono e capire il senso della vita?.

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Dovrei essere (abituata)


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Dovrei essere (abituata) alle indifferenze delle persone. Dovrei essere abituata al loro egoismo e menefreghismo. Ma ancora oggi il marcio mi disgusta e non riesco proprio a far finta che le loro divergenze, sono come una bandiera alla mercé del vento (in questo caso alla merce della loro convenienza). Dovrei essere abituata al grezzo del loro disprezzo, dovrei essere abituata alla loro peculiarità… ma certe persone non le capirò mai. Non mi abituerò mai all’inadeguatezza dei loro gesti e delle loro pugnalate.

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C’è un filo invisibile,


 

15056462_1146292682115562_48830099821838571_n-1C’è un filo invisibile, impercettibile, indistruttibile, che unisce due cuori che nel silenzio della vita piangono. Piangono; Perché separatamente esistono. Ma quel lontano sentor di indistinta malinconia, sfuma, quando nel pianto dei loro cuori un ricordo affiora. Ed anche stando lontano, anche se inevitabili le loro lacrime scenderanno; avranno sempre un legame profondo, un qualcosa che va oltre tutto e tutti, che non li dividerà mai. (L’amore)

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Dai gesti si comprendono le persone.


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Dai gesti si comprendono le persone. Le belle parole tutti siamo in grado di dirle. Le belle persone, si riconoscono dalle loro azioni. Sono belle soprattutto dentro. La loro resistenza alle avversità della vita, si chiama umiltà. Non temono difficoltà, non hanno paura di mettersi in gioco. Hanno in sé la capacità di far fronte agli eventi catastrofici, con una sensibilità disarmante. Le belle persone sono musica, poesia, hanno un pensiero per chiunque e una mano tesa per chi la chiede.

Copyright reserved ©Raffaella Frese

Sai cosa mi scoccia?


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Sai cosa mi scoccia? Mi scoccia che puoi avere mille valori, mille qualità, puoi essere la più dolce e buona del mondo, che le persone guarderanno sempre altro, apprezzeranno sempre altro. Sai perché? Perché la vita è folle ed ingiusta, perché la figlia del disastro è l’incomprensione di non saper apprezzare il giusto. Un valore autentico, che non teme confronto.

cit di Raffaella Frese Copyright reserved ©

La forza e il coraggio di abbandonare il passato


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La forza e il coraggio di abbandonare il passato sta nel vivere il presente. Oggi. Ogni singolo minuto. Ci poniamo limiti inutili. Alziamo barriere, barricandoci nel passato, ma questo si chiama arrendersi e limitarsi solo ad alzare lo sguardo. Il tempo non è il nostro carnefice, ma è nostro amico. Dobbiamo solo comprendere che vivere è avere gli attributi e capire che Ovunque andremo, la vita sarà quello che abbiamo deciso di essere.

di Raffaella Frese Copyright reserved ©