Ciò che siamo si vede quando


Ciò che siamo si vede quando, nel cadere invece di mollare, riempiamo il nostro coraggio, di voglia di lottare e invece di spegnere la candela della speranza, con le ombre della vita, del mondo e della cattiveria, rinnoviamo la sua fiamma, perché chiunque ne avesse bisogno possa attingere da lei, la forza per risalire la china e qualsiasi tempesta. Sai; Siamo noi che inconsciamente formiamo ciò che siamo, la volontà ci porta nel bene o nel male a diventare ciò che disideriamo. Senza saperlo formiamo la nostra esistenza. Quindi; Si può sostenere che ciò siamo diventati, era in realtà il nostro desiderio più profondo. Non ha importanza a chi appartenga quella fiamma, l’importante è continuare ad alimentarla, cosicché la veda chiunque. Non dico che si cancelleranno tutte le ombre del mondo, della vita, ma per lo meno nel frattempo, si avrà un piccolo spiraglio di luce per camminare nel buio. Non aver paura di cadere, non desistere, ci sono sempre buoni motivi che trascinano le parole vuote dei giudizi, pregiudizi, fragilità ed insicurezze. Aggrappati alla vita, esisti, vivi. Non sei qui per sopravvivere, ma per vivere a pieno l’esistenza. Sta a te indossare il coraggio e afferrare la fiamma della vita (Speranza). Sta a te, superare i tuoi limiti, abbattendo per sempre il fardello che opprime le tue capacità di farti le giuste domande e darti le giuste risposte, in questa trama di occasioni perse e sbagliate. Ciò che siamo si vede quando, anche nell’infelicità cogliamo sempre il valore della vita.

cit di Raffaella Frese

Il consiglio più sensato che si può dare a tutti è


Il consiglio più sensato che si può dare a tutti è; cominciare dopo una brutta caduta, una grande scalata, perché solo se non ci arrendiamo ci potrà essere, dopo la risalita, una grande rinascita. di Raffaella Frese

Hai presente l’autunno


Hai presente l’autunno, quando le foglie cadono, quando tutto si colora, di quel rosso cadmio, di quel giallo ocra. Quando Il carattere di certi lunghi diventa un essere a sé, un’ispirazione che spettina i pensieri, ti strappa una lacrima e ti trasporta tra i tanti ricordi oramai lontani, che la vita e i suoi continui cambiamenti ha fatto sì che dimenticassimo. Hai presente il lento cadere delle foglie, quella disordinata maniacale perfezione, che con il suo lento incedere, risveglia la vita. Hai presente quando guardiamo alla vita con gli occhi della speranza, desiderosi di non emulare più la fonte del nostro dispiacere, avendo la capacità disarmante di accettare con competenza e consapevolezza il saper discernere l’identità della nostra realtà, ove si palesi l’autoconvinzione che siamo il grigiore della vita. Perché noi siamo altro. Hai presente l’autunno, noi siamo la tela e tutti i colori che lo rappresentano. Siamo gli artisti che dipingono il loro domani. Di Raffaella Frese

Buongiorno a chi costruisce dalle macerie della vita


Buongiorno a chi costruisce dalle macerie della vita e dai suoi dolori una rampa per ripartire. Buongiorno a chi svuota la sacca della sua anima di cattiveria per riempirla di altruismo e felicità. Buongiorno a te che come me hai mille e più motivi per amare la vita.
di Raffaella Frese ©

Certe donne brillano di luce propria


Certe donne brillano di luce propria, mettono in tutto, la migliore parte della loro anima. Sanno donarti il mondo, e con la loro gentilezza profumano di dignità. Le stesse tengono cara la propria dignità. Non prendono pause, si gettano armoniose e coraggiose in progetti che le ricostruiscono. Poi ci sono altre che, non sanno far altro che calpestare, pugnalare, invadere senza scrupolo gli spazi altrui… tramortendo sentimenti altrui con vili azioni di bassezze inenarrabili. Costruiscono ghiacciai maestosi di insoddisfazioni e per avere il proiettore puntato sulla loro insignificante prospettiva, denudano la loro dignità, anche se di dignità non conoscono neppure il nome, figuriamoci il concetto figurativo che scaturisce dalla singola parola. di Frese Raffaella

Siamo destini già scritti


Siamo destini già scritti, segnati nell’oracolo del tempo. Siamo pergamene dal vanto primordiale, timbrate e sfumate dal nostro ardire. Noi vanti e presunzione capaci di cambiare idea e ragionamento. Noi rimpianti e sofferenze, noi scelte, che cambiano le scelte. Siamo le nostre follie e il caos del nostro controllo. Siamo il tutto e niente, la coerenza e incoerenza tra le righe della nostra esistenza, dove pronti ad accettare le nostre conseguenze viviamo ciò che ci è stato assegnato!.
Raffaella Frese

Non lasciare che la tua prima impressione detti comandi


Non lasciare che la tua prima impressione detti comandi. Lascia parlare il cuore. L’apparenza inganna. Ciò che siamo è nascosto dentro. Nei gesti delicati, negli abbracci silenziosi, nell’altruismo silenzioso della nostra quotidianità. Nelle parole gentili che gratuitamente sono donate al prossimo. La vera ricchezza non luccica ma in silenzio può illuminare l’esistenza.
Raffaella Frese

So che la vita bisogna prenderla come viene


So che la vita bisogna prenderla come viene, accettarla, assecondarla, ma tante volte non ci riesco. Mi rattrista vedere l’infelicità nelle persone, mi fa rabbia vedere l’abbandono dei sogni per colpa delle delusioni, mi fa rabbia vedere che molti vivono e si sentono migliori giudicando i passi degli altri. Vorrei che come me altri vivessero la loro vita senza impadronirsi di situazioni che non gli appartengono. Ecco perché molte volte non riesco a prendere la vita come viene, non riesco ad accettare cose e situazioni che come altalene impazzite creano un tira e molla con i sentimenti delle persone senza curarsi di ferire, di ammalare di turbare, di distruggere. Vorrei eliminare definitivamente dal mio cuore queste preoccupazioni, delusioni in qualche modo e vivere la mia vita ogni giorno come fosse l’ultimo, l’ultimo di qualcosa che non dovrebbe mai terminare.
Raffaella Frese

C’è un percorso nella vita


C’è un percorso nella vita che tutti prima o poi devono percorrere. Non è un destino scritto, ne tanto meno una previsione intravista nel fondo di una tazzina. Capita quasi a Tutti che in qualche modo si sgretoli quell’impero erto di consapevolezze, si frantumi il pensiero fermo e costante che concepito da una vita, non trova più riscontro e la capacità di poter continuare la strada percorsa da tempo. E’ inevitabilmente a volte, che quel cielo stellato il quale costantemente ammiravi e lodavi; di sera “ti cada addosso”, come un macino pesante di tristezza, e anche se ti dimeni, ti agiti, non riesci a toglierlo dal tuo capo, dal tuo cuore, dal tuo corpo ormai quasi inerme e senza forze. Capita che la tristezza t’invada. Capita che nella nebbia della vita, la tua visione sia diversa dalla realtà. (Capita). E’ la classica esperienza di vita, che ti renderà più forte. Quindi; non lasciarti sopraffare da ciò che non vedi ma che prevedibilmente conosci già. Non lanciarti senza freni verso realtà conosciute da pochi, si fermo e costante e non prendere direzioni che ti conducono dove non vorresti andare. “La sofferenza è l’amaro che insegna”, è quell’attimo prima di godersi non solo la superficie ma l’intera felicità. Non bisogna sconfortarsi anche se la sofferenza ci fa da padrone, sappiamo che se le redini rimarranno salde alle nostre scelte, la nostra forza, “esperienza e speranza” ci guiderà senza chieder consensi a nessuno. Ci porterà dove siamo stati in grado di (incominciare e ricominciare) a sorridere.

[Raffaella Frese] © 

C’era un giorno la speranza


C’era un giorno la speranza che fiera e coraggiosa s’aggirava nel borgo della fiducia. Incontrò nell’angolo il rispetto. Gli domandò: come mai questa faccia così triste? Il rispetto gli rispose: poiché non sono ben accetto e la fiducia nel prossimo è ormai svanita, non mi resta che allontanarmi e lasciare posto a chi con maestria sa governare egregiamente, meglio di me. Dimmi, a chi ti riferisci? Disse la speranza. Rispose il rispetto: parlo dell’egoismo, ecco di chi parlo! Lui sa essere molto più convincente di me. Riesce a crearsi spazio e dimensione dove io non riesco.
Dai non dire sciocchezze, ribadì la speranza. Lo sai che non mi piace sentire queste cose. Lascia perdere i piagnistei e rimboccati le maniche. Alleati con il coraggio e infondi nel cuore delle persone ciò che altri non riescono a fare. Infondi Pace, amore, amicizia… e me. Non preoccuparti, non ti lascerò solo, sarò sempre lì a rincuorarti e a donarti quella forza che pensavi perduta. Se non mi trovi cercami, ovunque e dovunque, io ci sarò sempre, non dimenticarlo.

— racconto breve di Raffaella Frese