Le mie ali spezzate dall’indifferenza della vita,


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Le mie ali spezzate dall’indifferenza della vita, i miei sogni spazzati via dal vento dell’ipocrisia. Ma io ancora qui che affondo le mie radici nel bulbi dell’esistenza. Io ancora qui che affronto le mie paure, senza arrendermi dando un senso a ciò che sono. E anche se incatenata dell’ingiustizie, dall’egoismo, dalle cattiverie; mi avvalgo di ogni nuovo giorno, per sfoderare gli artigli e combattere …e con il senno del poi;  “continuare la battaglia” con coraggio e determinazione che spezzeranno le catene dell’incertezze.

[Raffaella Frese] ©

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Tante volte siamo così persi e ciechi


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Tante volte siamo così persi e ciechi da non renderci conto che “Timide e marcate vanità di onnipotenze inondano l’abisso delle nostre incoerenze e mancanze. Senza accorgerci Trasformiamo questa vita; “già graffiata e corrosa dal tempo” già difficile e impercorribile: ( in un vortice di superficialità). Ci sentiamo superiori e gonfiati delle nostre mancanze, senza pensarci due volte, rinneghiamo la vita incolpandola delle nostre sventure. Ma siamo proprio noi che con il nostro sdegno ed egoismo; oscuriamo il faro della speranza, diminuendo il senso di umanità, per poi incolpare le tempeste di averlo spento. Ma noi siamo l’onda che distrugge…che invece di combattere (spesse volte) inondiamo la nostra esistenza senza dare importanza e un giusto valore alla vita che è così preziosa e unica. Ma purtroppo, con sdegno, un giorno la stessa vita riconoscerà le nostre mancanze e sarà proprio lei a soffiare via le pareti di carta che abbiamo costruito alla nostra esistenza, poiché le abbiamo formato senza stimare la natura delle cose e darne un senso e un valore.

di Raffaella Frese


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Basta. Basta. Ogni giorno sempre la stessa storia. Trame diverse, orrore uguale. Donne picchiate a sangue. Donne torturate a morte. Uccise da chi credevano le amasse. Basta con questo orrore. Con questi pianti di famiglie che non troveranno mai pace. Basta al femminicidio. Non ho pietà per quelli che dicono di amare e poi uccidono. Non comprendo e non comprenderò mai quelli che spargono dolore senza un apparente motivo. Forse ci sarà gelosia, momenti di rabbia. Ma niente può giustificare la morte di qualcuno. Nessuno può togliere la vita ad un altro essere umano. Nessuno specialmente l’amore.

— cit di Raffaella Frese

Siamo noi che formiamo il nostro destino.


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Siamo noi che formiamo il nostro destino. Noi “Coloro” che con le proprie scelte determinano il loro destino, le loro conseguenze, le loro quotidianità, le loro esperienze. Noi che non ci aspettiamo più niente da nessuno ma che vogliamo troppo da noi stessi. Noi che se non ci aggrappiamo alle speranze; “uccidiamo le nostre azioni”. Siamo (NOI) i destinatari indiscussi del nostro destino. Noi, Una strada incerta che deve essere percorsa, prima di essere meritata. Siamo noi fari nella nebbia, che con l’aiuto della speranza sappiam sfidare ogni tempesta per prendere forma e dimensione. Noi che rendiamo merito alle nostre forze, noi scribi nella notte custodi dei segreti della vita, e del cuore. Noi non più prigionieri della nostra storia ma combattenti (fieri) per la nostra eternità.

[Raffaella Frese] ©