Siamo destini già scritti


Siamo destini già scritti, segnati nell’oracolo del tempo. Siamo pergamene dal vanto primordiale, timbrate e sfumate dal nostro ardire. Noi vanti e presunzione capaci di cambiare idea e ragionamento. Noi rimpianti e sofferenze, noi scelte, che cambiano le scelte. Siamo le nostre follie e il caos del nostro controllo. Siamo il tutto e niente, la coerenza e incoerenza tra le righe della nostra esistenza, dove pronti ad accettare le nostre conseguenze viviamo ciò che ci è stato assegnato!.
Raffaella Frese

Non lasciare che la tua prima impressione detti comandi


Non lasciare che la tua prima impressione detti comandi. Lascia parlare il cuore. L’apparenza inganna. Ciò che siamo è nascosto dentro. Nei gesti delicati, negli abbracci silenziosi, nell’altruismo silenzioso della nostra quotidianità. Nelle parole gentili che gratuitamente sono donate al prossimo. La vera ricchezza non luccica ma in silenzio può illuminare l’esistenza.
Raffaella Frese

So che la vita bisogna prenderla come viene


So che la vita bisogna prenderla come viene, accettarla, assecondarla, ma tante volte non ci riesco. Mi rattrista vedere l’infelicità nelle persone, mi fa rabbia vedere l’abbandono dei sogni per colpa delle delusioni, mi fa rabbia vedere che molti vivono e si sentono migliori giudicando i passi degli altri. Vorrei che come me altri vivessero la loro vita senza impadronirsi di situazioni che non gli appartengono. Ecco perché molte volte non riesco a prendere la vita come viene, non riesco ad accettare cose e situazioni che come altalene impazzite creano un tira e molla con i sentimenti delle persone senza curarsi di ferire, di ammalare di turbare, di distruggere. Vorrei eliminare definitivamente dal mio cuore queste preoccupazioni, delusioni in qualche modo e vivere la mia vita ogni giorno come fosse l’ultimo, l’ultimo di qualcosa che non dovrebbe mai terminare.
Raffaella Frese

C’è un percorso nella vita


C’è un percorso nella vita che tutti prima o poi devono percorrere. Non è un destino scritto, ne tanto meno una previsione intravista nel fondo di una tazzina. Capita quasi a Tutti che in qualche modo si sgretoli quell’impero erto di consapevolezze, si frantumi il pensiero fermo e costante che concepito da una vita, non trova più riscontro e la capacità di poter continuare la strada percorsa da tempo. E’ inevitabilmente a volte, che quel cielo stellato il quale costantemente ammiravi e lodavi; di sera “ti cada addosso”, come un macino pesante di tristezza, e anche se ti dimeni, ti agiti, non riesci a toglierlo dal tuo capo, dal tuo cuore, dal tuo corpo ormai quasi inerme e senza forze. Capita che la tristezza t’invada. Capita che nella nebbia della vita, la tua visione sia diversa dalla realtà. (Capita). E’ la classica esperienza di vita, che ti renderà più forte. Quindi; non lasciarti sopraffare da ciò che non vedi ma che prevedibilmente conosci già. Non lanciarti senza freni verso realtà conosciute da pochi, si fermo e costante e non prendere direzioni che ti conducono dove non vorresti andare. “La sofferenza è l’amaro che insegna”, è quell’attimo prima di godersi non solo la superficie ma l’intera felicità. Non bisogna sconfortarsi anche se la sofferenza ci fa da padrone, sappiamo che se le redini rimarranno salde alle nostre scelte, la nostra forza, “esperienza e speranza” ci guiderà senza chieder consensi a nessuno. Ci porterà dove siamo stati in grado di (incominciare e ricominciare) a sorridere.

[Raffaella Frese] © 

C’era un giorno la speranza


C’era un giorno la speranza che fiera e coraggiosa s’aggirava nel borgo della fiducia. Incontrò nell’angolo il rispetto. Gli domandò: come mai questa faccia così triste? Il rispetto gli rispose: poiché non sono ben accetto e la fiducia nel prossimo è ormai svanita, non mi resta che allontanarmi e lasciare posto a chi con maestria sa governare egregiamente, meglio di me. Dimmi, a chi ti riferisci? Disse la speranza. Rispose il rispetto: parlo dell’egoismo, ecco di chi parlo! Lui sa essere molto più convincente di me. Riesce a crearsi spazio e dimensione dove io non riesco.
Dai non dire sciocchezze, ribadì la speranza. Lo sai che non mi piace sentire queste cose. Lascia perdere i piagnistei e rimboccati le maniche. Alleati con il coraggio e infondi nel cuore delle persone ciò che altri non riescono a fare. Infondi Pace, amore, amicizia… e me. Non preoccuparti, non ti lascerò solo, sarò sempre lì a rincuorarti e a donarti quella forza che pensavi perduta. Se non mi trovi cercami, ovunque e dovunque, io ci sarò sempre, non dimenticarlo.

— racconto breve di Raffaella Frese 

Guarda oltre il recente passato


Guarda oltre il recente passato, guarda al domani, oltre l’infinito! Alza la testa, asciuga i tuoi occhi, accendi lo sguardo con un sorriso e cammina…cammina con passo sicuro, con sguardo fiero per la via che ora hai scelto, non farti abbattere dagli altri.. riaccendi la tua anima con la speranza di poter riascoltare la vita con la virtù della tua forza…con la tua voglia di non mollare mai…sii orgogliosa di essere donna, di essere quello che sei..vai prendi i tuoi sogni e avverali…prendi i tuoi giorni e trasformali in un magnifico ed unico capolavoro…Raffaella Frese

Voglio raccontarvi una storia


Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ” Bizzarro direte??? Si bizzarro poiché molti non conoscono neppure la sua esistenza e significato. Un giorno la parola domandò all’azione poiché io sono nel ruolo della vita importante, essenziale “e intelligente è il mio nome” sai dirmi tu che ruolo e posizione occupi in questo frangente di tempo?? “Parola”, tu che parli, parli, mentre manipoli gli attimi e trasformi il giudizio in viali e strade, io non mi vanto, non esulto al vento grandi paroloni, io non diffondo opportunismo ed egoismo, posso essere insicuro/A lo ammetto, poiché prima di agire scruto ogni possibilità, ma ciò che sono si chiama altruismo, perché se agisco, agisco con il cuore. Sai c’è un enorme differenza tra intelligenza e furbizia, e tu che ti chiami (intelligenza); penso che tu sia solo una pianta velenosa che adatta le sue radici a quello che trova sul suo cammino, ed io invece che mi chiamo UMILTÀ’ poiché l’umiltà la si trova nelle azione non nelle parole, io ti dico che sono in continuo mutamento, un mutamento interiore in questa realtà distorta e incongruente… alla ricerca di ciò che sono, e ciò che voglio essere.
di Raffaella Frese

Un giorno riuscirò a comprendere che


Un giorno riuscirò a comprendere che non siamo tutti uguali, che ci sono lingue velenose in ogni giardino, che sputano veleno su tutto. Riuscirò a non fidarmi di chi non sa fidarsi degli altri. Riuscirò ad estirpare da ciò che mi circonda l’artefatto egoismo. Riuscirò con forza e dignità a germogliare dopo ogni inverno, che freddo ed oscuro si cala su ciò che sono. Riuscirò a spazzare la sofferenza e a far comprendere che l’amore può tutto e sotto braccio alla speranza sa renderti la luce interiore che hai bisogno.

Raffaella Frese

Arriva un momento che


Arriva un momento che non riesci più a sopportare la pesantezza di alcune parole. E ti stanchi di ascoltare, ti stanchi di dare inutili approvazioni. Certe parole cercano giustificazioni, mentre rivangano spettri che avevi chiuso nell’armadio del passato. Stanco di essere sempre un qualcosa di scontato, abbassi lo sguardo e annuisci mentre ti allontani. Consapevole che tu sei più importante di tutte le ragioni, di tutte le ragioni che hai percorso, di tutte le parole che sono state pronunciate. Sei più importante della superficialità che ti aleggia intorno, sei più importante della fiducia che riponi negli altri. Arriva un momento, che le parole che ascolti sono solo parole, perché la fiducia che avevi nel loro significato, ora è scaduta, perché l’hai persa. E ora ambisci solo alla vetta che meriti, quella che nelle delusioni hai deciso di raggiungere, per te, perché tu vali, perché tu lo meriti, perché sei più forte, perché il dolore ti ha donato coraggio e il coraggio ti ha mostrato la strada da percorrere.

Raffaella Frese

La semplicità è l’arma vincente


La semplicità è l’arma vincente, che disarma, conquista oltre ogni misura. Cattura ed abbraccia il linguaggio della vita, regala certezze, forza e coraggio poiché nella sua spontaneità c’è rinchiuso il segreto dell’esistenza.

(Raffaella Frese)

Ci lamentiamo di ogni cosa


Ci lamentiamo di ogni cosa, di ogni dove, di ciò che abbiamo, di ciò che mangiamo, di ciò che beviamo…dovremmo riflettere e capire che siamo fortunati ad avere ciò che abbiamo, dovremmo imparare a gioire di ciò che per noi sembrano un qualcosa di poca importanza comune, banale di poco conto…ma che per altri sono cose essenziali, indispensabili, quello che vorrebbero e non hanno…abbiamo acqua potabile a volontà e non siamo contenti, viviamo una vita dignitosa e non siamo contenti, abbiamo una casa e non siamo contenti….abbiamo di che sfamarci e non siamo contenti…abbiamo tutto ma non sappiamo guardare oltre al nostro naso e vedere che ci sono davvero persone che soffrono per quelle che noi chiamiamo banalità…cose di poco conto. di Frese Raffaella 

E imparerai che


E imparerai che per alcune persone non sei così importante come credevi. Imparerai che la tua capacità di adattarti a certe situazioni non regge al peso della tua delusione. Distinguerai col tempo una rotta da una meta, perché avrai capito che prima di imbatterti nella vita, devi saper imbatterti in te stesso e saper discernere il dolore dall’odio. Solo così riuscirai a comprendere che il destino molte volte è la volontà, il coraggio di non mollare e proseguire combattendo, nel percorso che ci è stato assegnato in questo viaggio chiamato R(esistenza).di Raffaella Frese©

Oggi scrivo dell’amore


Oggi scrivo dell’amore, di luoghi comuni, scrivo di un qualcosa che porta scompiglio, scrivo di qualcosa che dovrebbe essere naturale e semplice. Scrivo dell’amore, quello senza egoismo, quello senza ipocrisia, quello che è conforme alla felicità poiché è la felicità. Scrivo di un rispetto che va oltre gli schemi epatici di una vita data sempre per scontata. Scrivo dell’oltre, che non tutti riescono a sentire. Scrivo dell’amore, di quella sfera di luce che illumina e rincuora quella dignità che per molti è Obsoleta e insignificante. Ma, L’amore non è un concetto astratto, non è un racconto di un maestro di vita, non è un libro da leggere scritto da un filosofo che esprime la propria esperienza con distacco dalla cruda realtà. L’amore è sentirsi completi, è sentirsi a casa, è sentirsi pieni di gioia, è la paura di perdere l’unica cosa che dona vita al tuo respiro. Ecco cos’è l’amore!!! L’amore non mette toppe, non solca il viso con lacrime amare, non spezza le ali, non accoltella con il tradimento, non dona frustrazione ma serenità. Ma ahimè oggi l’amore sono solo bei discorsi, che basati sulla superficialità del sentirsi superiori e onnipotenti, oltrepassano ogni confine nelle bassezze più remote, dove il quotidiano si trasforma in abitudine, in una rutin accomodante che nulla a che fare con il verbo Amare. Di Raffaella Frese

Pagine e pagine di incertezze


Pagine e pagine di incertezze, hanno scandagliato le mie paure, abissandosi tante volte nel coraggio di viverle, stroncata delle mie incertezze, ho scritto parole con il pugno chiuso delle mie delusioni. Solo Dopo aver letto e riletto, numerose volte il romanzo della mia esistenza, dopo aver sfogliato e scrutato attentamente ogni pagina, ogni parola; ho capito, che troppi vuoti si erano inabissati nel profondo dei miei silenzi, troppi sogni erano rimasti li incompiuti nello spazio sbiadito dei miei giorni. Quindi pian piano ho cominciato, con cuore libero, ad incidere negli spazi vuoti delle mie scelte; parole colme di verità, parole colme di coraggio, che nel valore delle mie azioni sono riuscite a cancellare le mie più intime paure. E, tra i duri insegnamenti della vita, tra bastonate e pugnalate, ancora una volta, Rivendetti l’opzione di esser fenice… quella Fenice che con tanta resilienza; risorge dalle sue ceneri, riscrivendo le pagine della sua vita, motivandone i gesti e i respiri, senza alcuna remora. Felice e sicura d’esser un’anima combattiva, capace di trovare un vivo interesse per spiccare il volo senza più cicatrici.

Di Raffaella Frese

Tutt’oggi Sono sempre attenta e riflessiva


Tutt’oggi Sono sempre attenta e riflessiva, sebbene lontana dall’essere appianante, sono molto scrupolosa abbastanza consapevole di me stessa, di quello che mi circonda e di quello che vige dentro nel mio profondo. Ma, tante volte; Seppur guardo il tramonto con l’umile consapevolezza, non riesco a comprendere le numerose prospettive che mi circondano, forse nascoste dal velo invisibile delle innumerevoli delusioni, forse occultate dal solitario e invincibile freddo dell’incompatibilità… incompatibilità di non poter capire appieno questa vita acerba, sempre più crudele e devastante. Nonostante tutto; Accingo dal ruscello della verità, “speranze”. Speranza che nonostante i giorni ottusi e gli attimi inconcludenti, rendono il mio animo ancora combattivo e pieno di voglia di alimentare il mio coraggio. Un coraggio sano fatto di sogni, sogni che hanno la capacità di discernere la gioia e la felicità anche nel bieco e distorto riflesso dell’inumanità.  Cit Raffaella Frese

Sai cos’è Importante???


Sai cos’è Importante??? …Importante sono le cose semplici, importante è alzarsi al mattino con il sorriso nel cuore. Importante è la consapevolezza che dopo la pioggia uscirà di nuovo il sole. Importante sono le persone che dimostrano di tenerci a te. Sono i gesti spontanei, i sorrisi sinceri, le carezze dell’anima. Sono le parole che ti danno sostegno e conforto nei momenti difficili. Sono le mani tese di chi ti da coraggio e riparo senza indugio nella capanna umile della sua esistenza. cit. di Raffaella Frese

Viviamo onestamente ogni giorno


Viviamo onestamente ogni giorno con le nostre scelte e i nostri sacrifici. Eppure c’è sempre qualcuno dietro l’angolo che, non aspetta altro che derubarci dei nostri sogni più intimi e silenziosi, ostacolando, uccidendo, calpestando, infangando ingiustamente la nostra dignità. Purtroppo le difficoltà della vita non sono solo affrontare il mare impetuoso che l’esistenza pesantemente ci apporta, ma saper discernere e allontanare chi si nutre delle nostre debolezze. Ecco la vera difficoltà, affrontare e combattere non solo un luogo comune chiamato superficialità, ma una peste ancora più cruente e devastante, ( la cattiveria) che tra concetti, etichette, e insignificanti conclusioni erge una personalità tutt’altro che allettante e invidiabile. di Raffaella Frese

L’amore è concomitanza di sguardi,


L’amore è concomitanza di sguardi, di emozioni, di empatie, di abbracci. È sentirsi anche se si è distanti milioni di chilometri è pensarsi ovunque e dovunque ci si trovi. L’amore è semplice. Ha una dote la felicità, ha come pilastro la dignità. Non ha bisogno di tante parole. L’amore è amarsi nonostante tutto. Ha però un grande nemico, pochi hanno la capacità di riconoscerlo e stringerlo a sé! Raffaella Frese ©

Le parole migliori


Le parole migliori sono quelle che sottili accarezzano il cuore. Quelle che, all’interno del mondo, proiettano pace, non guerre. Le parole migliori sanno abbracciarti senza toccati. Sanno riempirti l’anima. Le parole migliori si colmano di prospettive, si vestono di miracoli. E come una gustosa brioche si farciscono di sogni. Le parole migliori provengono da chi, silenziosamente, sa entrarti sotto pelle e insinuarsi sempre più dentro, tra emozioni e pensieri in un involucro di consapevolezze e serenità, sa renderti partecipe della sua razionalità e concretezza, nel giardino vivo di un battito che si chiama amore, di una carezza che si chiama “speranza”.

– Raffaella Frese ©

Ci fu un tempo


Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita. Non era in vendita, ma soprattutto non si svendeva, come un qualche cosa che ora non serve più perché in esubero, oppure come uno straccio vecchio al mercato. Un tempo a piedi nudi si venerava la vita, e quella dignità era un bene tramandato in generazione in generazione, perché la semplicità era la padrona di una casa; umile, calorosa e ospitante. Ora invece la responsabilità di quale scarpe indossare, di quale vestito mettere, per non essere fuori moda, ha reso tutto superficiale e freddo. Privo di ogni valore, dove la morale non ha più importanza e le cose banali sono all’apice dello squallore e tristemente sono divenute cose importanti, immancabili e insostituibili.
cit di Raffaella Frese

Un giorno chiusi involontariamente il cassetto dei sogni.


Un giorno chiusi involontariamente il cassetto dei sogni. Sbadatamente mi affacciai ad una realtà che faceva troppo rumore, colma di nebbia, di pioggia, dove bufere violente non davano tregua alla mia ragione, scompigliavano ciò che fino ad ora; errante proteggevo nel cuore meticolosamente. E, quella speranza custodita gelosamente senza sogni, non aveva nessuna parvenza di vita. Allora mi fermai a riflettere. Capii che quel cassetto doveva essere riaperto di nuovo, perché senza sogni non siamo vita e senza vita non siamo niente.

cit di ( Raffaella Frese) 

La vita con il nostro crescere


La vita con il nostro crescere, sparge i resti del passato sulla tela del nostro futuro. Acerba, rifiuta di cancellare ciò che nessuno potrà mai restituire alle nostre membra, alla nostra esistenza. Molte volte ci rema contro e ci lascia sprofondare alla deriva delle nostre paure, senza remi, senza freni, senza risparmiarci niente. Riesce a tagliarci le ali, e furbamente ad incenerire le nostre opinabili ragioni.  Ma per assurdo, nello stesso tempo c’insegna a camminare nel coraggio delle nostre scelte e consapevolezze. Toglie e aggiunge al nostro bagaglio di conoscenza, la brezza di quella capacità di oltrepassare i limiti imposti di una società superficiale e scialba, abbattendo le barriere che ci separano dall’apparire per essere. Ritrovando così, la necessità di scavare nel profondo, dove le vertigini dell’esistenza, scompaiono, per dare luce alla nostra presa di coscienza, quella sostanza che abbatte ogni tempesta e scalfisce ogni profondità. Un punto di riferimento, si da dove si riparte, per stabilire che per ritrovare noi stessi; dobbiamo prima affondare e perderci, per rinascere più forti di prima. di Frese Raffaella

Ti auguro


Ti auguro di essere così folle da credere sempre in quello che fai, anche se lo reputi sbagliato e indagato. Ti auguro di essere così forte da affrontare tutte le avversità che si presentano. Ti auguro di essere speranzoso sempre; anche dopo essere stato pugnalato e ferito dalla vita e da chi reputavi importante. Ti auguro di saper confrontarti con il mondo, di saper discernere la giusta via in questo tortuoso e contorto cammino. Ti auguro ogni bene con tutto il cuore!!

cit. di Raffaella Frese

Vite parallele intrecciano senza saperlo le vite di molte persone


Vite parallele intrecciano senza saperlo le vite di molte persone, che ignare proseguono con coraggio, un cammino tessuto sulla trama dell’esistenza inevitabilmente con un altro individuo. Mi direte che certe cose sono fantasie che non reggono il confronto con la realtà…continuerete dicendo; che la realtà ha la capacità di donare all’istante qualcosa che puoi toccare con mano e dimostrare che ciò che guardi è reale.  Io con un credo creativamente indipendente dalle opinioni che non detestano alcuna capacità di guardare oltre i limiti imposti, vi rispondo; come mai certe volte vi sentite, soli anche avendo intorno milioni di persone? Come mai certe volte vi sentite vuoti, dispersi come se steste affogando, anche se siete aggrappati all’ancora della vostra casa, della vostra vita perfetta, apparentemente in linea con i grandi ideali di perfezione? Come mai? Come mai avete tutto, ma vi manca sempre qualcosa, e quel qualcosa ogni giorno vi trafigge il cuore inevitabilmente? Ecco perché non sono fantasie, ma una realtà contrastante che si contrappone con la realtà che in qualche modo ci siamo creati, scegliendo una strada invece di un’altra, svoltando ad un bivio, invece che ad un altro…Mettendo un punto dove forse ci voleva ancora una volta la virgola. Amiamo pensare, amiamo credere che l’esperienza che stiamo vivendo sia la più consona per noi, forse l’unica che potevamo vivere…ma tutti sentiamo che infondo, infondo, giù dove la luce delle nostre coscienze brilla, sentiamo di essere ciò che a volte non vogliamo essere e di vivere ciò che non vogliamo vivere, perché forse ciò che viviamo non lo sentiamo nostro. Questo non significa che siamo sbagliati, significa solo che siamo in grado, più di altri, di cavalcare l’onda di un logoro confine chiamato “limite”.

Frese Raffaella 

Non mi aspetto nulla dalle persone


Non mi aspetto nulla dalle persone, ho imparato a convivere con la loro indifferenza e superficialità. Sono un’anima che con il tempo ha imparato a capire le parole scontate, quelle dette così giusto per… Guardando la vita da dietro i vetri appannati della mia esistenza, ho capito che non sempre hai il controllo del percorso che scegli. Molte volte le prospettive s‘intrecciano con la paura di non aver fatto il giusto, spezzando anche solide fondamenta costruite sulla realtà. E anche se crei alternative per distogliere lo sguardo, l’immagine di una visione distorta si proietterà sempre in profondità, creando trame crude, beffarde, ironicamente celate dietro un velo impercettibile chiamato; sentenze.

Frese Raffaella

Chimere, infondo siamo tutti chimere


Chimere, infondo siamo tutti chimere di un mondo sconosciuto,

un mondo che ognuno di noi racchiude gelosamente dentro sé.

Chimere, Occhi cupi di un orgoglio, accecato dal dolore dell’amarezza.

Narcisismo e idee di grandezze che condizionano il nostro ego nell’ammirazione solo di noi stessi, troppo presi dalla superiorità, dall’ arroganza e dal disprezzo, quasi a stroncare il respiro per un  empatia fragile quasi inesistente.

Invulnerabile alle critiche del confronto si distrugge ogni cosa “tabula rasa di ogni barlume di emozione”. Perché l’importante non  è star bene con se stessi, ma vivere una vita in un Lockdown di sentimenti…

 Chimere non solo mostri mitologici che inneggiano trionfanti tra racconto e fantasia… sono anche fragili sognatori, frutto acerbo di una lacrima spezzata,  che appassisce ogni qual volta; quando la spina del tormento perturba l’umile verità dei silenzi oramai perduti.

Consapevolezza di tante parole mancate, di tanti sorrisi mozzati dai dispiaceri dell’esistenza.

Chimere non è solo un germe informe chiamato egoismo.

…molte volte è solo Un mondo interno che non sempre ci piace mostrare, perché siamo due pesi e due misure

che non sempre riusciamo ad accettare, poiché tantissime volte il metro del nostro giudizio è pari alla presunta paura del nostro fallimento.

Frese Raffaella

Infondo è tutta una questione di anima


Infondo è tutta una questione di anima,

siamo esseri speciali dotati di luce

che risplende sul mondo.

E come nella fede

è tutta una questione di scelta,

una scelta difficile che tutti possono perdere…

oppure stringere a sé!!!

In tutto mettiamo ciò che siamo,

quella piccola parte di noi che forma l’esistenza,

la nostra esistenza  

che può essere epatica, oppure ricca di significato.

In fondo è questa l’essenza della vita;

“l’anima”.

Quell’anima che custodiamo in fondo al cuore

e che con la proiezione dei nostri sentimenti

presentiamo sul palcoscenico della vita, al mondo.

Frese Raffaella

Ho sempre avuto paura di mostrare le mie debolezze


Ho sempre avuto paura di mostrare le mie debolezze, né ho sempre avuto la consapevolezza in una verità assoluta, la mia verità assoluta, per la mia tiepida conoscenza. Ho sempre pensato; che se mostrassi ciò che poteva rendermi vulnerabile, sarei diventata ridicola e debole, stupida e facilmente influenzabile dal morbo della crudeltà. Non ho mai considerato che alzare un muro e mostrarsi invincibili è una cosa ridicola… mostrarsi forti, non mostrarsi fragili, ergere un muro alto quanto la necessità di non voler soffrire, può pregiudicare la felicità futura. Ho sempre avuto paura di questo, ho sempre avuto paura, che la mia sensibilità, mi avrebbe impedito di elevarmi ad altezze terrene da me tante agognate, tanto da mostrarmi dura e invulnerabile agli occhi del mondo. Ma adesso che le paure sono svanite, adesso dopo aver combattuto battaglie interiori, dopo essere stata ferita dalla vanità e dall’egoismo, ho capito che attraverso queste debolezze sono diventata la donna forte che sono ora, e attraverso le disordinate vicissitudini, ho scoperto i valori della vita, trovando altezze maestose dentro me stessa.

di Raffaella Frese

Al grande uomo che fu


Mi disse fai tesoro di tutto
e riponilo dove nulla l’assordi
dove luce non batte
nei meandri oscuri dell’essere.
Nei riflessi nodosi delle tue radici.
Mi guardò
e fragile come fieno
alitato dal vento
si chinò
donandomi il suo cuore in frantumi
e fece di un gemito doloroso
un canto armonioso.
Al buio ribelle sorrise
tornando coi ricordi
all’infanzia soppressa,
reciso e disperso
nel cancro della vita, aspetto
e seppe aspettare l’attimo
e nel rosso scarlatto della luce
d’allegrezza scaturì sincero,
e come fenice persa nella distesa
di un’amara sconfitta
chiese al lacero Dio
di veder la luce ed essere redento,
mentre benediva la luna
stringendosi a me.

— Raffaella Frese ©

Avrei voluto


Avrei voluto,
cancellare la tristezza che
a volte si accumula nei momenti di sconforto.
Avrei voluto non deludere la stima che mi porto dentro.
Avrei voluto sostenere i miei pensieri
che fiduciosi aspettavano all’imbocco della vita.
Avrei voluto, si, in qualche modo tenere fede
alla speranza che porto nel cuore,
“avrei voluto” si che avrei voluto…
ma qualche volta, i giorni grigi ricoprono quelli assolati
e a nulla vale la forza che ho dentro,
a nulla vale la determinazione per evitare di pensare.
A nulla vale essere una guerriera
se poi in fondo all’anima sei una fragile bambina.

Frese Raffaella

Un giorno


Un giorno…


Mi recai da un mercante di parole
In cerca di qualcosa di mai udito…
Mi disse; che, dovevo cercare nel mio cuore
Le note giuste che formano parole giuste da poter esprimere…
Mi recai da un fabbricante di sogni in cerca di un magico viaggio…
Mi disse; il miglior viaggio e quello da fare dentro sé stessi
Alla ricerca di ciò che si era perso.
Giunsi da un illusionista di stelle, ne chiedi una immortale…
Una che avverasse ogni mio desiderio, mi disse;
incamminati senza aver paura,
in silenzio tra i bagliori del fuoco della vita.
Non confondere ciò che guardi da ciò che è,
perché la veste ricca non fa l’uomo saggio…
non ti perdere in ciò che guardi, ma in quello che senti.
Solo allora si avvereranno i tuoi desideri.
Comprai gocce di pioggia ubriache da un viandante di nuvole.
le posi ai piedi di un nuovo giorno
nella melodia di tante parole udite dal vento.
Senza scuse, allontanai le lunatiche tempeste…
E nel giaciglio della mia penombra; dove finisce l’oscurità
e sboccia la necessità del cambiamento, sorridente, affrontai la vita.
Sgretolai sotto ai miei piedi, il tetro germoglio dell’invidia
e alle funeste avide ragioni, dissi di arretrare,
perché il bieco riflesso delle mie vicissitudini
aveva deviato e offeso, la meta del mio magico viaggio…
nell’essenza immortale dell’anima mia.
di Raffaella frese
 

di Frese Raffaella

Un giorno capirai


Un giorno capirai che nonostante ti sia impegnato e stra impegnato a raggiungere obbiettivi sempre più alti e appaganti, ti sentirai sempre così, così dannatamente fragile. Fragile come vaso di cristallo, che a un primo brusco impatto si frantuma in mille pezzi. Ti sentirai vuoto, perché capirai che non è quello che raggiungi nel sociale a farti grande e completo, non è quello a farti sentire sereno e appagato, ma quello che semplicemente riesci a raggiungere in fondo all’anima aprendo il cuore. Li, nel profondo dove luci e suoni si perdono in un pacifico silenzio, c’è la parte che ognuno di noi custodisce gelosamente, quella più vera, che molte volte ci spaventa. Senza ascoltare l’anima, senza aprire il cuore, non si potrà mai conoscere e conquistare il mondo, non si potranno mai raggiungere vette maestose, senza che la fragilità e il dolore non calpestino la dignità che custodiamo dentro. Un giorno capirai che, i risultati materiali non ti faranno grande e attraverso loro non potrai mai assaporare la serenità morale, perché la grandezza la trovi in te scrutando nel profondo. Di Raffaella Frese

C’era una VOLTA


C’era una VOLTA…è così che iniziano sempre le FAVOLE…c’era una volta un grande amore, tra il sole e la luna… nato quasi da un capriccio, un amore immenso, cresciuto oltre ogni aspettativa…c’erano due cuori, perduti nella vita, in questa storia infinita…gli unici interpreti di questa favola, erano esclusivamente loro due… diversi ma terribilmente uguali perché entrambi aspettavano che prima o poi la vita li ripagasse di tante sofferenze vissute…fu così che il destino decise di farli incontrare, ogni tanto nell’eclissi dell’infinito e benché la loro strada non fosse in discesa decisero di prendersi per mano e di percorrerla insieme…sempre uniti, anche se distanti, uniti con l’amore e nell’amore e anche quando le difficoltà sembravano incolmabili…c’erano una volta…l’amore una favola infinita che ancora fa sognare…forse ogni tanto si perdono, i loro sguardi non sanno incontrarsi…ma i loro sorrisi finiscono sempre per ritrovarsi, forse sono finiti in un vortice pericoloso…forse…le mani si stringeranno e si lasceranno ancora tante volte…ma queste due luci abbaglianti sono niente l’una senza l’altro…si ameranno per sempre e ancora, oltre il visibile e l’impensabile, si amano tanto e non lasceranno che niente e nessuno mai li divida…c’era una volta la storia dell’amore!…♥ Raffy ♥

Le anime belle


Le anime belle sono coloro che risplendono di luce propria. Quelle che con le rughe della saggezza hanno fatto della loro esistenza un valore autentico. Hanno in sé una bellezza che nessun vanto può emulare, una bellezza che non invecchia mai e nessuna statistica o grafico può misurare.

Raffaella Frese

Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ”


Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ” Bizzarro direte??? Si bizzarro poiché molti non conoscono neppure la sua esistenza e significato. Un giorno la parola domandò all’azione poiché io sono nel ruolo della vita importante, essenziale “e intelligente è il mio nome” sai dirmi tu che ruolo e posizione occupi in questo frangente di tempo?? “Parola”, tu che parli, parli, mentre manipoli gli attimi e trasformi il giudizio in viali e strade, io non mi vanto, non esulto al vento grandi paroloni, io non diffondo opportunismo ed egoismo, posso essere insicuro/A lo ammetto, poiché prima di agire scruto ogni possibilità, ma ciò che sono si chiama altruismo, perché se agisco, agisco con il cuore. Sai c’è un enorme differenza tra intelligenza e furbizia, e tu che ti chiami (intelligenza); penso che tu sia solo una pianta velenosa che adatta le sue radici a quello che trova sul suo cammino, ed io invece che mi chiamo UMILTÀ’ poiché l’umiltà la si trova nelle azione non nelle parole, io ti dico che sono in continuo mutamento, un mutamento interiore in questa realtà distorta e incongruente… alla ricerca di ciò che sono, e ciò che voglio essere.

Di Raffaella Frese

C’era un giorno la speranza


C’era un giorno la speranza che fiera e coraggiosa s’aggirava nel borgo della fiducia. Incontrò nell’angolo il rispetto. Gli domandò: come mai questa faccia così triste? Il rispetto gli rispose: poiché non sono ben accetto e la fiducia nel prossimo è ormai svanita, non mi resta che allontanarmi e lasciare posto a chi con maestria sa governare egregiamente, meglio di me. Dimmi, a chi ti riferisci? Disse la speranza. Rispose il rispetto: parlo dell’egoismo, ecco di chi parlo! Lui sa essere molto più convincente di me. Riesce a crearsi spazio e dimensione dove io non riesco.
Dai non dire sciocchezze, ribadì la speranza. Lo sai che non mi piace sentire queste cose. Lascia perdere i piagnistei e rimboccati le maniche. Alleati con il coraggio e infondi nel cuore delle persone ciò che altri non riescono a fare. Infondi Pace, amore, amicizia… e me. Non preoccuparti, non ti lascerò solo, sarò sempre lì a rincuorarti e a donarti quella forza che pensavi perduta. Se non mi trovi cercami, ovunque e dovunque, io ci sarò sempre, non dimenticarlo. Di Raffaella Frese

Molto spesso percorrendo il viale dell’esistenza


Molto spesso percorrendo il viale dell’esistenza, inevitabilmente inciampiamo in quello che noi chiamiamo “forse se”, “forse ma”. Attendiamo arbitrariamente qualcosa che non arriverà mai. In fondo sappiamo benissimo che ha preso un’altra strada. Ma speriamo, e continuiamo a sperare, attendendo limitiamo la nostra vita, limitiamo le nostre probabilità nell’essere felici e i nostri cuori sprofondano nel vortice dei perché e dei quando. E il vuoto aumenta la pesantezza della nostra esistenza. cit di Raffaella Frese

Raffaella Frese

Vivo come molti altri.


Vivo come molti altri. Affrontando i problemi, superando le mille difficoltà. Come altri ho imparato a fidarmi di pochi. Ho imparato a fidarmi del cuore, mentre si scrutano e si aboliscono le ragioni che mettono da parte il rispetto per la vita Come altri stringo i pugni e mi do forza; mentre “Con coraggio” metto da parte i dolori del passato, le lacrime versate, le delusioni di falsità e convenienza. Cerco nei giorni la semplicità dei sorrisi, del buon umore, della speranza, dell’ottimismo. Cerco dentro me la certezza e la convinzione che nulla è dato al caso e nulla è per SCONTATO. cit. Raffaella Frese ©

cit. Raffaella Frese ©

Non è facile essere coerente


Non è facile essere coerente in questa vita. Non è facile affatto la vita, “cuore e ragione”; come ricchezza e povertà, come buio e notte, come luna e sole. Ma nonostante tutto non dimenticarti mai chi sei, non dimenticati mai di sorridere, di combattere e non mollare mai! – Raffaella Frese © 

— Raffaella Frese © 

Voglio raccontarvi una storia


Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ” Bizzarro direte??? Si bizzarro poiché molti non conoscono neppure la sua esistenza e significato. Un giorno la parola domandò all’azione poiché io sono nel ruolo della vita importante, essenziale “e intelligente è il mio nome” sai dirmi tu che ruolo e posizione occupi in questo frangente di tempo?? “Parola”, tu che parli, parli, mentre manipoli gli attimi e trasformi il giudizio in viali e strade, io non mi vanto, non esulto al vento grandi paroloni, io non diffondo opportunismo ed egoismo, posso essere insicuro/A lo ammetto, poiché prima di agire scruto ogni possibilità, ma ciò che sono si chiama altruismo, perché se agisco, agisco con il cuore. Sai c’è un enorme differenza tra intelligenza e furbizia, e tu che ti chiami (intelligenza); penso che tu sia solo una pianta velenosa che adatta le sue radici a quello che trova sul suo cammino, ed io invece che mi chiamo UMILTÀ’ poiché l’umiltà la si trova nelle azione non nelle parole, io ti dico che sono in continuo mutamento, un mutamento interiore in questa realtà distorta e incongruente… alla ricerca di ciò che sono, e ciò che voglio essere.
cit Di Raffaella Frese

Rammaricata mi affretto


Rammaricata mi affretto a conoscere più a fondo la vita e, anche se ho paura della penombra che mi avvolge, percorro ugualmente i viali di questa vita che, tinti da personalità ondeggianti, svolgono un ruolo importante come bandiere che seguono la direzione del vento. Inconsciamente non sanno che mi permettono di conoscere più a fondo ciò che mi circonda, aiutandomi a capire l’incoerenza che abita in ogni essere. Mi concedono l’onore di scalare (anche essendo piccola agli occhi del mondo) il grattacielo della consapevolezza, aggrappandomi sempre di più alle solide radici che io le chiamo “me stessa”, “speranza”.
cit di Raffaella Frese

Si vive male


Si vive male, quando ci si convince che tutto e tutti ci remino contro. Si vive male, quando le delusioni sono insopportabili, tanto, da incattivire la nostra anima. Si vive male, solo perché non si mette un punto al passato, voltando pagina e mandando a quel paese, con le dovute precauzioni, l’invidia di osceni personaggi; freddi, calcolatori, egoisti, vigliacchi chiamati (Uomini). Si vive male, perché cerchiamo in tutti i modi di negare l’evidenza, una volta perso, rotto, spezzato qualcosa, nulla sarà come prima. Quindi viviamo il presente con l’intensità, la serenità e la sicurezza di un abbraccio, felici, che non siamo tutti uguali “fortunatamente. cit di Raffaella Frese


L’importanza della vita è rinchiusa nei valori che sanno volare alto, nei valori che ci insegnano a meditare, quelli che ci portano a rispettare, quelli che con la forza d’animo sanno affrontare ogni sfida e vincerla. L’importanza della vita è quella che sa di dolcezza, amore, cordialità, altruismo, semplicità, sorrisi, ottimismo, buon umore. Si nasconde nelle piccole cose, piccole ma non insignificanti, anzi tutto l’opposto. Quelle piccole cose sanno essere gratificanti, sanno regalarci la grandezza per affrontare il domani. Piccoli gesti, piccoli ritagli di quotidianità, piccoli sorrisi che ci stroncano il fiato. Ecco cosa importa. Ecco cosa timbrerà il nostro percorso ogni giorno, ecco quello che semplicemente non ci lascerà passare inosservati.

cit. Raffaella Frese ©

Il tempo è


Il tempo è un indefinito prima e dopo. Un’indefinita trama di un racconto narrato senza direzioni, dove il cambiamento si chiama riconoscere il domani da ciò che è già stato, dandogli la giusta quantità di ottimismo e comprensione. di Raffaella Frese

Raffaella Frese

Quant’è dura la vita


Quant’è dura la vita con tutte queste risalite, con silenzi e verità nascoste, tra torbide bugie e mere vanità di superiorità…. ma nonostante ci siano numerose ferite, ci sono anche grandi e innumerevoli risultati raggiunti, nonostante tutto, nonostante la corrente remi contro, nonostante i pugnali trafiggono la volontà e la speranza. Quant’è’ dura la vita, quando la solitudine urta la nostra sensibilità, quando l’empatia ci rende deboli e vulnerabili, tra queste follie di orgogli pungenti, di meri egoismi, di taglienti e falsi sorrisi. Quant’è dura la vita quando mandiamo giù rospi amari, quando facciamo finta di guardare altrove, quando la nostra storia è solo un garbuglio di sguardi bassi e sospiri spezzati…ma nonostante tutto, la profondità e la proiezione della nostra umile ispirazione di felicità, rende visibile e chiara la nostra vetta…e anche se si trova in cima a ripide salite, noi anime semplici e combattenti affrontiamo l’oscurità per uscirne vincenti. Di Raffaella Frese

Oggi scrivo dell’amore


Oggi scrivo dell’amore, di luoghi comuni, scrivo di un qualcosa che porta scompiglio, scrivo di qualcosa che dovrebbe essere naturale e semplice. Scrivo dell’amore, quello senza egoismo, quello senza ipocrisia, quello che è conforme alla felicità poiché è la felicità. Scrivo di un rispetto che va oltre gli schemi epatici di una vita data sempre per scontato. Scrivo dell’oltre, che non tutti riescono a sentire. Scrivo dell’amore, di quella sfera di luce che illumina e rincuora quella dignità che per molti è Obsoleta e insignificante. Ma, L’amore non è un concetto astratto, non è un racconto di un maestro di vita, non è un libro da leggere scritto da un filosofo che esprime la propria esperienza con distacco dalla cruda realtà. L’amore è sentirsi completi, è sentirsi a casa, è sentirsi pieni di gioia, è la paura di perdere l’unica cosa che dona vita al tuo respiro. Ecco cos’è l’amore!!! L’amore non mette toppe, non solca il viso con lacrime amare, non spezza le ali, non accoltella con il tradimento, non dona frustrazione ma serenità. Ma ahimè oggi l’amore sono solo bei discorsi, che basati sulla superficialità del sentirsi superiori e onnipotenti, oltrepassano ogni confine nelle bassezze più remote, dove il quotidiano si trasforma in abitudine, in una rutin accomodante che nulla a che fare con il verbo Amare. Di Raffaella Frese

Attingerò da ciò che ho nel cuore


Attingerò da ciò che ho nel cuore la forza per dare nuova luce ai miei giorni…. e se sarà necessario cambierò i miei limiti. Scioglierò le mie catene senza guardarmi indietro. Volterò con l’indice della consapevolezza, ogni giorno una nuova pagina, dando volto ad ogni scritto e speranza ad ogni sogno. Indosserò ciò che sono. Vestirò la capacità di cambiare. So che cambiare vuol dire crescere… e crescere vuol dire “essere” ed io voglio (essere)! cit di Raffaella Frese

Le persone speciali


Le persone speciali sono quelle che rendono la tua vita speciale. Sono quelle che senza un grande che; sanno donarti tutti ciò che hai bisogno. Sono quelle che incontri una sola volta nella tua esistenza, sanno donarti ciò che rende la tua vita migliore; “serenità, dolcezza, sorrisi”. Ti completano senza che tu sappia nemmeno perché. Ti appagano con la loro Unicità, e anche se il destino li allontanerà saranno sempre presenti nella tua vita perché occuperanno gran parte del tuo cuore, “sempre e comunque”. E qualunque cosa tu faccia, in qualunque luogo tu vada, vedrai sempre una parte di loro che ti terrà compagnia. Saranno parte integrante della tua esistenza e faranno parte sempre della tua vita, e in qualunque modo andranno le cose non potrai smettere di volerle bene. Semplicemente perché sono persone speciali, che riempiono e completano la tua esistenza e niente e nessuno potrà uguagliare ciò che rappresentano per te.– Raffaella Frese

Ecco il destino


Ecco il destino, tanto crudele come tanto incomprensibile e beffardo. Un sogno scorretto che rotola nell’ombra dell’esistenza. Nulla a che fare con la necessità di saper e voler ancora volare, nulla a che fare con la sfiducia sgretolata dalla crudeltà e dalla freddezza di chi si sente onnipotente, di chi senza rispetto spezza le al prossimo. Ecco il destino, un sasso lanciato su un petalo che, delicato e fragile, cerca di respirare la vita. Nessuna riflessione a riguardo ma tanta amarezza nel cuore, per questo gioco beffardo che ci conduce distintamente a bivi. Molteplici bivi che proiettano un riflesso bieco e palesemente distorto, dai quali dovremmo saper discernere il nostro giusto andare. Saremo in grado di scegliere con questa accomodante stoltezza, con questa delirante superficialità’, saremo in grado di scegliere il giusto, il giusto in questa identità fittizia che nulla a che fare con ciò che siamo nell’anima.

di Raffaella Frese