Le parole migliori


Le parole migliori sono quelle che sottili accarezzano il cuore. Quelle che, all’interno del mondo, proiettano pace, non guerre. Le parole migliori sanno abbracciarti senza toccati. Sanno riempirti l’anima. Le parole migliori si colmano di prospettive, si vestono di miracoli. E come una gustosa brioche si farciscono di sogni. Le parole migliori provengono da chi, silenziosamente, sa entrarti sotto pelle e insinuarsi sempre più dentro, tra emozioni e pensieri in un involucro di consapevolezze e serenità, sa renderti partecipe della sua razionalità e concretezza, nel giardino vivo di un battito che si chiama amore, di una carezza che si chiama “speranza”.

– Raffaella Frese ©

Ci fu un tempo


Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita. Non era in vendita, ma soprattutto non si svendeva, come un qualche cosa che ora non serve più perché in esubero, oppure come uno straccio vecchio al mercato. Un tempo a piedi nudi si venerava la vita, e quella dignità era un bene tramandato in generazione in generazione, perché la semplicità era la padrona di una casa; umile, calorosa e ospitante. Ora invece la responsabilità di quale scarpe indossare, di quale vestito mettere, per non essere fuori moda, ha reso tutto superficiale e freddo. Privo di ogni valore, dove la morale non ha più importanza e le cose banali sono all’apice dello squallore e tristemente sono divenute cose importanti, immancabili e insostituibili.
cit di Raffaella Frese

Un giorno chiusi involontariamente il cassetto dei sogni.


Un giorno chiusi involontariamente il cassetto dei sogni. Sbadatamente mi affacciai ad una realtà che faceva troppo rumore, colma di nebbia, di pioggia, dove bufere violente non davano tregua alla mia ragione, scompigliavano ciò che fino ad ora; errante proteggevo nel cuore meticolosamente. E, quella speranza custodita gelosamente senza sogni, non aveva nessuna parvenza di vita. Allora mi fermai a riflettere. Capii che quel cassetto doveva essere riaperto di nuovo, perché senza sogni non siamo vita e senza vita non siamo niente.

cit di ( Raffaella Frese) 

La vita con il nostro crescere


La vita con il nostro crescere, sparge i resti del passato sulla tela del nostro futuro. Acerba, rifiuta di cancellare ciò che nessuno potrà mai restituire alle nostre membra, alla nostra esistenza. Molte volte ci rema contro e ci lascia sprofondare alla deriva delle nostre paure, senza remi, senza freni, senza risparmiarci niente. Riesce a tagliarci le ali, e furbamente ad incenerire le nostre opinabili ragioni.  Ma per assurdo, nello stesso tempo c’insegna a camminare nel coraggio delle nostre scelte e consapevolezze. Toglie e aggiunge al nostro bagaglio di conoscenza, la brezza di quella capacità di oltrepassare i limiti imposti di una società superficiale e scialba, abbattendo le barriere che ci separano dall’apparire per essere. Ritrovando così, la necessità di scavare nel profondo, dove le vertigini dell’esistenza, scompaiono, per dare luce alla nostra presa di coscienza, quella sostanza che abbatte ogni tempesta e scalfisce ogni profondità. Un punto di riferimento, si da dove si riparte, per stabilire che per ritrovare noi stessi; dobbiamo prima affondare e perderci, per rinascere più forti di prima. di Frese Raffaella

Ti auguro


Ti auguro di essere così folle da credere sempre in quello che fai, anche se lo reputi sbagliato e indagato. Ti auguro di essere così forte da affrontare tutte le avversità che si presentano. Ti auguro di essere speranzoso sempre; anche dopo essere stato pugnalato e ferito dalla vita e da chi reputavi importante. Ti auguro di saper confrontarti con il mondo, di saper discernere la giusta via in questo tortuoso e contorto cammino. Ti auguro ogni bene con tutto il cuore!!

cit. di Raffaella Frese

Vite parallele intrecciano senza saperlo le vite di molte persone


Vite parallele intrecciano senza saperlo le vite di molte persone, che ignare proseguono con coraggio, un cammino tessuto sulla trama dell’esistenza inevitabilmente con un altro individuo. Mi direte che certe cose sono fantasie che non reggono il confronto con la realtà…continuerete dicendo; che la realtà ha la capacità di donare all’istante qualcosa che puoi toccare con mano e dimostrare che ciò che guardi è reale.  Io con un credo creativamente indipendente dalle opinioni che non detestano alcuna capacità di guardare oltre i limiti imposti, vi rispondo; come mai certe volte vi sentite, soli anche avendo intorno milioni di persone? Come mai certe volte vi sentite vuoti, dispersi come se steste affogando, anche se siete aggrappati all’ancora della vostra casa, della vostra vita perfetta, apparentemente in linea con i grandi ideali di perfezione? Come mai? Come mai avete tutto, ma vi manca sempre qualcosa, e quel qualcosa ogni giorno vi trafigge il cuore inevitabilmente? Ecco perché non sono fantasie, ma una realtà contrastante che si contrappone con la realtà che in qualche modo ci siamo creati, scegliendo una strada invece di un’altra, svoltando ad un bivio, invece che ad un altro…Mettendo un punto dove forse ci voleva ancora una volta la virgola. Amiamo pensare, amiamo credere che l’esperienza che stiamo vivendo sia la più consona per noi, forse l’unica che potevamo vivere…ma tutti sentiamo che infondo, infondo, giù dove la luce delle nostre coscienze brilla, sentiamo di essere ciò che a volte non vogliamo essere e di vivere ciò che non vogliamo vivere, perché forse ciò che viviamo non lo sentiamo nostro. Questo non significa che siamo sbagliati, significa solo che siamo in grado, più di altri, di cavalcare l’onda di un logoro confine chiamato “limite”.

Frese Raffaella 

Non mi aspetto nulla dalle persone


Non mi aspetto nulla dalle persone, ho imparato a convivere con la loro indifferenza e superficialità. Sono un’anima che con il tempo ha imparato a capire le parole scontate, quelle dette così giusto per… Guardando la vita da dietro i vetri appannati della mia esistenza, ho capito che non sempre hai il controllo del percorso che scegli. Molte volte le prospettive s‘intrecciano con la paura di non aver fatto il giusto, spezzando anche solide fondamenta costruite sulla realtà. E anche se crei alternative per distogliere lo sguardo, l’immagine di una visione distorta si proietterà sempre in profondità, creando trame crude, beffarde, ironicamente celate dietro un velo impercettibile chiamato; sentenze.

Frese Raffaella

Chimere, infondo siamo tutti chimere


Chimere, infondo siamo tutti chimere di un mondo sconosciuto,

un mondo che ognuno di noi racchiude gelosamente dentro sé.

Chimere, Occhi cupi di un orgoglio, accecato dal dolore dell’amarezza.

Narcisismo e idee di grandezze che condizionano il nostro ego nell’ammirazione solo di noi stessi, troppo presi dalla superiorità, dall’ arroganza e dal disprezzo, quasi a stroncare il respiro per un  empatia fragile quasi inesistente.

Invulnerabile alle critiche del confronto si distrugge ogni cosa “tabula rasa di ogni barlume di emozione”. Perché l’importante non  è star bene con se stessi, ma vivere una vita in un Lockdown di sentimenti…

 Chimere non solo mostri mitologici che inneggiano trionfanti tra racconto e fantasia… sono anche fragili sognatori, frutto acerbo di una lacrima spezzata,  che appassisce ogni qual volta; quando la spina del tormento perturba l’umile verità dei silenzi oramai perduti.

Consapevolezza di tante parole mancate, di tanti sorrisi mozzati dai dispiaceri dell’esistenza.

Chimere non è solo un germe informe chiamato egoismo.

…molte volte è solo Un mondo interno che non sempre ci piace mostrare, perché siamo due pesi e due misure

che non sempre riusciamo ad accettare, poiché tantissime volte il metro del nostro giudizio è pari alla presunta paura del nostro fallimento.

Frese Raffaella

Infondo è tutta una questione di anima


Infondo è tutta una questione di anima,

siamo esseri speciali dotati di luce

che risplende sul mondo.

E come nella fede

è tutta una questione di scelta,

una scelta difficile che tutti possono perdere…

oppure stringere a sé!!!

In tutto mettiamo ciò che siamo,

quella piccola parte di noi che forma l’esistenza,

la nostra esistenza  

che può essere epatica, oppure ricca di significato.

In fondo è questa l’essenza della vita;

“l’anima”.

Quell’anima che custodiamo in fondo al cuore

e che con la proiezione dei nostri sentimenti

presentiamo sul palcoscenico della vita, al mondo.

Frese Raffaella

Ho sempre avuto paura di mostrare le mie debolezze


Ho sempre avuto paura di mostrare le mie debolezze, né ho sempre avuto la consapevolezza in una verità assoluta, la mia verità assoluta, per la mia tiepida conoscenza. Ho sempre pensato; che se mostrassi ciò che poteva rendermi vulnerabile, sarei diventata ridicola e debole, stupida e facilmente influenzabile dal morbo della crudeltà. Non ho mai considerato che alzare un muro e mostrarsi invincibili è una cosa ridicola… mostrarsi forti, non mostrarsi fragili, ergere un muro alto quanto la necessità di non voler soffrire, può pregiudicare la felicità futura. Ho sempre avuto paura di questo, ho sempre avuto paura, che la mia sensibilità, mi avrebbe impedito di elevarmi ad altezze terrene da me tante agognate, tanto da mostrarmi dura e invulnerabile agli occhi del mondo. Ma adesso che le paure sono svanite, adesso dopo aver combattuto battaglie interiori, dopo essere stata ferita dalla vanità e dall’egoismo, ho capito che attraverso queste debolezze sono diventata la donna forte che sono ora, e attraverso le disordinate vicissitudini, ho scoperto i valori della vita, trovando altezze maestose dentro me stessa.

di Raffaella Frese

Al grande uomo che fu


Mi disse fai tesoro di tutto
e riponilo dove nulla l’assordi
dove luce non batte
nei meandri oscuri dell’essere.
Nei riflessi nodosi delle tue radici.
Mi guardò
e fragile come fieno
alitato dal vento
si chinò
donandomi il suo cuore in frantumi
e fece di un gemito doloroso
un canto armonioso.
Al buio ribelle sorrise
tornando coi ricordi
all’infanzia soppressa,
reciso e disperso
nel cancro della vita, aspetto
e seppe aspettare l’attimo
e nel rosso scarlatto della luce
d’allegrezza scaturì sincero,
e come fenice persa nella distesa
di un’amara sconfitta
chiese al lacero Dio
di veder la luce ed essere redento,
mentre benediva la luna
stringendosi a me.

— Raffaella Frese ©

Avrei voluto


Avrei voluto,
cancellare la tristezza che
a volte si accumula nei momenti di sconforto.
Avrei voluto non deludere la stima che mi porto dentro.
Avrei voluto sostenere i miei pensieri
che fiduciosi aspettavano all’imbocco della vita.
Avrei voluto, si, in qualche modo tenere fede
alla speranza che porto nel cuore,
“avrei voluto” si che avrei voluto…
ma qualche volta, i giorni grigi ricoprono quelli assolati
e a nulla vale la forza che ho dentro,
a nulla vale la determinazione per evitare di pensare.
A nulla vale essere una guerriera
se poi in fondo all’anima sei una fragile bambina.

Frese Raffaella

Un giorno


Un giorno…


Mi recai da un mercante di parole
In cerca di qualcosa di mai udito…
Mi disse; che, dovevo cercare nel mio cuore
Le note giuste che formano parole giuste da poter esprimere…
Mi recai da un fabbricante di sogni in cerca di un magico viaggio…
Mi disse; il miglior viaggio e quello da fare dentro sé stessi
Alla ricerca di ciò che si era perso.
Giunsi da un illusionista di stelle, ne chiedi una immortale…
Una che avverasse ogni mio desiderio, mi disse;
incamminati senza aver paura,
in silenzio tra i bagliori del fuoco della vita.
Non confondere ciò che guardi da ciò che è,
perché la veste ricca non fa l’uomo saggio…
non ti perdere in ciò che guardi, ma in quello che senti.
Solo allora si avvereranno i tuoi desideri.
Comprai gocce di pioggia ubriache da un viandante di nuvole.
le posi ai piedi di un nuovo giorno
nella melodia di tante parole udite dal vento.
Senza scuse, allontanai le lunatiche tempeste…
E nel giaciglio della mia penombra; dove finisce l’oscurità
e sboccia la necessità del cambiamento, sorridente, affrontai la vita.
Sgretolai sotto ai miei piedi, il tetro germoglio dell’invidia
e alle funeste avide ragioni, dissi di arretrare,
perché il bieco riflesso delle mie vicissitudini
aveva deviato e offeso, la meta del mio magico viaggio…
nell’essenza immortale dell’anima mia.
di Raffaella frese
 

di Frese Raffaella

Un giorno capirai


Un giorno capirai che nonostante ti sia impegnato e stra impegnato a raggiungere obbiettivi sempre più alti e appaganti, ti sentirai sempre così, così dannatamente fragile. Fragile come vaso di cristallo, che a un primo brusco impatto si frantuma in mille pezzi. Ti sentirai vuoto, perché capirai che non è quello che raggiungi nel sociale a farti grande e completo, non è quello a farti sentire sereno e appagato, ma quello che semplicemente riesci a raggiungere in fondo all’anima aprendo il cuore. Li, nel profondo dove luci e suoni si perdono in un pacifico silenzio, c’è la parte che ognuno di noi custodisce gelosamente, quella più vera, che molte volte ci spaventa. Senza ascoltare l’anima, senza aprire il cuore, non si potrà mai conoscere e conquistare il mondo, non si potranno mai raggiungere vette maestose, senza che la fragilità e il dolore non calpestino la dignità che custodiamo dentro. Un giorno capirai che, i risultati materiali non ti faranno grande e attraverso loro non potrai mai assaporare la serenità morale, perché la grandezza la trovi in te scrutando nel profondo. Di Raffaella Frese

C’era una VOLTA


C’era una VOLTA…è così che iniziano sempre le FAVOLE…c’era una volta un grande amore, tra il sole e la luna… nato quasi da un capriccio, un amore immenso, cresciuto oltre ogni aspettativa…c’erano due cuori, perduti nella vita, in questa storia infinita…gli unici interpreti di questa favola, erano esclusivamente loro due… diversi ma terribilmente uguali perché entrambi aspettavano che prima o poi la vita li ripagasse di tante sofferenze vissute…fu così che il destino decise di farli incontrare, ogni tanto nell’eclissi dell’infinito e benché la loro strada non fosse in discesa decisero di prendersi per mano e di percorrerla insieme…sempre uniti, anche se distanti, uniti con l’amore e nell’amore e anche quando le difficoltà sembravano incolmabili…c’erano una volta…l’amore una favola infinita che ancora fa sognare…forse ogni tanto si perdono, i loro sguardi non sanno incontrarsi…ma i loro sorrisi finiscono sempre per ritrovarsi, forse sono finiti in un vortice pericoloso…forse…le mani si stringeranno e si lasceranno ancora tante volte…ma queste due luci abbaglianti sono niente l’una senza l’altro…si ameranno per sempre e ancora, oltre il visibile e l’impensabile, si amano tanto e non lasceranno che niente e nessuno mai li divida…c’era una volta la storia dell’amore!…♥ Raffy ♥

Le anime belle


Le anime belle sono coloro che risplendono di luce propria. Quelle che con le rughe della saggezza hanno fatto della loro esistenza un valore autentico. Hanno in sé una bellezza che nessun vanto può emulare, una bellezza che non invecchia mai e nessuna statistica o grafico può misurare.

Raffaella Frese

Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ”


Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ” Bizzarro direte??? Si bizzarro poiché molti non conoscono neppure la sua esistenza e significato. Un giorno la parola domandò all’azione poiché io sono nel ruolo della vita importante, essenziale “e intelligente è il mio nome” sai dirmi tu che ruolo e posizione occupi in questo frangente di tempo?? “Parola”, tu che parli, parli, mentre manipoli gli attimi e trasformi il giudizio in viali e strade, io non mi vanto, non esulto al vento grandi paroloni, io non diffondo opportunismo ed egoismo, posso essere insicuro/A lo ammetto, poiché prima di agire scruto ogni possibilità, ma ciò che sono si chiama altruismo, perché se agisco, agisco con il cuore. Sai c’è un enorme differenza tra intelligenza e furbizia, e tu che ti chiami (intelligenza); penso che tu sia solo una pianta velenosa che adatta le sue radici a quello che trova sul suo cammino, ed io invece che mi chiamo UMILTÀ’ poiché l’umiltà la si trova nelle azione non nelle parole, io ti dico che sono in continuo mutamento, un mutamento interiore in questa realtà distorta e incongruente… alla ricerca di ciò che sono, e ciò che voglio essere.

Di Raffaella Frese

C’era un giorno la speranza


C’era un giorno la speranza che fiera e coraggiosa s’aggirava nel borgo della fiducia. Incontrò nell’angolo il rispetto. Gli domandò: come mai questa faccia così triste? Il rispetto gli rispose: poiché non sono ben accetto e la fiducia nel prossimo è ormai svanita, non mi resta che allontanarmi e lasciare posto a chi con maestria sa governare egregiamente, meglio di me. Dimmi, a chi ti riferisci? Disse la speranza. Rispose il rispetto: parlo dell’egoismo, ecco di chi parlo! Lui sa essere molto più convincente di me. Riesce a crearsi spazio e dimensione dove io non riesco.
Dai non dire sciocchezze, ribadì la speranza. Lo sai che non mi piace sentire queste cose. Lascia perdere i piagnistei e rimboccati le maniche. Alleati con il coraggio e infondi nel cuore delle persone ciò che altri non riescono a fare. Infondi Pace, amore, amicizia… e me. Non preoccuparti, non ti lascerò solo, sarò sempre lì a rincuorarti e a donarti quella forza che pensavi perduta. Se non mi trovi cercami, ovunque e dovunque, io ci sarò sempre, non dimenticarlo. Di Raffaella Frese

Molto spesso percorrendo il viale dell’esistenza


Molto spesso percorrendo il viale dell’esistenza, inevitabilmente inciampiamo in quello che noi chiamiamo “forse se”, “forse ma”. Attendiamo arbitrariamente qualcosa che non arriverà mai. In fondo sappiamo benissimo che ha preso un’altra strada. Ma speriamo, e continuiamo a sperare, attendendo limitiamo la nostra vita, limitiamo le nostre probabilità nell’essere felici e i nostri cuori sprofondano nel vortice dei perché e dei quando. E il vuoto aumenta la pesantezza della nostra esistenza. cit di Raffaella Frese

Raffaella Frese

Vivo come molti altri.


Vivo come molti altri. Affrontando i problemi, superando le mille difficoltà. Come altri ho imparato a fidarmi di pochi. Ho imparato a fidarmi del cuore, mentre si scrutano e si aboliscono le ragioni che mettono da parte il rispetto per la vita Come altri stringo i pugni e mi do forza; mentre “Con coraggio” metto da parte i dolori del passato, le lacrime versate, le delusioni di falsità e convenienza. Cerco nei giorni la semplicità dei sorrisi, del buon umore, della speranza, dell’ottimismo. Cerco dentro me la certezza e la convinzione che nulla è dato al caso e nulla è per SCONTATO. cit. Raffaella Frese ©

cit. Raffaella Frese ©

Non è facile essere coerente


Non è facile essere coerente in questa vita. Non è facile affatto la vita, “cuore e ragione”; come ricchezza e povertà, come buio e notte, come luna e sole. Ma nonostante tutto non dimenticarti mai chi sei, non dimenticati mai di sorridere, di combattere e non mollare mai! – Raffaella Frese © 

— Raffaella Frese © 

Voglio raccontarvi una storia


Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ” Bizzarro direte??? Si bizzarro poiché molti non conoscono neppure la sua esistenza e significato. Un giorno la parola domandò all’azione poiché io sono nel ruolo della vita importante, essenziale “e intelligente è il mio nome” sai dirmi tu che ruolo e posizione occupi in questo frangente di tempo?? “Parola”, tu che parli, parli, mentre manipoli gli attimi e trasformi il giudizio in viali e strade, io non mi vanto, non esulto al vento grandi paroloni, io non diffondo opportunismo ed egoismo, posso essere insicuro/A lo ammetto, poiché prima di agire scruto ogni possibilità, ma ciò che sono si chiama altruismo, perché se agisco, agisco con il cuore. Sai c’è un enorme differenza tra intelligenza e furbizia, e tu che ti chiami (intelligenza); penso che tu sia solo una pianta velenosa che adatta le sue radici a quello che trova sul suo cammino, ed io invece che mi chiamo UMILTÀ’ poiché l’umiltà la si trova nelle azione non nelle parole, io ti dico che sono in continuo mutamento, un mutamento interiore in questa realtà distorta e incongruente… alla ricerca di ciò che sono, e ciò che voglio essere.
cit Di Raffaella Frese

Rammaricata mi affretto


Rammaricata mi affretto a conoscere più a fondo la vita e, anche se ho paura della penombra che mi avvolge, percorro ugualmente i viali di questa vita che, tinti da personalità ondeggianti, svolgono un ruolo importante come bandiere che seguono la direzione del vento. Inconsciamente non sanno che mi permettono di conoscere più a fondo ciò che mi circonda, aiutandomi a capire l’incoerenza che abita in ogni essere. Mi concedono l’onore di scalare (anche essendo piccola agli occhi del mondo) il grattacielo della consapevolezza, aggrappandomi sempre di più alle solide radici che io le chiamo “me stessa”, “speranza”.
cit di Raffaella Frese

Si vive male


Si vive male, quando ci si convince che tutto e tutti ci remino contro. Si vive male, quando le delusioni sono insopportabili, tanto, da incattivire la nostra anima. Si vive male, solo perché non si mette un punto al passato, voltando pagina e mandando a quel paese, con le dovute precauzioni, l’invidia di osceni personaggi; freddi, calcolatori, egoisti, vigliacchi chiamati (Uomini). Si vive male, perché cerchiamo in tutti i modi di negare l’evidenza, una volta perso, rotto, spezzato qualcosa, nulla sarà come prima. Quindi viviamo il presente con l’intensità, la serenità e la sicurezza di un abbraccio, felici, che non siamo tutti uguali “fortunatamente. cit di Raffaella Frese


L’importanza della vita è rinchiusa nei valori che sanno volare alto, nei valori che ci insegnano a meditare, quelli che ci portano a rispettare, quelli che con la forza d’animo sanno affrontare ogni sfida e vincerla. L’importanza della vita è quella che sa di dolcezza, amore, cordialità, altruismo, semplicità, sorrisi, ottimismo, buon umore. Si nasconde nelle piccole cose, piccole ma non insignificanti, anzi tutto l’opposto. Quelle piccole cose sanno essere gratificanti, sanno regalarci la grandezza per affrontare il domani. Piccoli gesti, piccoli ritagli di quotidianità, piccoli sorrisi che ci stroncano il fiato. Ecco cosa importa. Ecco cosa timbrerà il nostro percorso ogni giorno, ecco quello che semplicemente non ci lascerà passare inosservati.

cit. Raffaella Frese ©

Il tempo è


Il tempo è un indefinito prima e dopo. Un’indefinita trama di un racconto narrato senza direzioni, dove il cambiamento si chiama riconoscere il domani da ciò che è già stato, dandogli la giusta quantità di ottimismo e comprensione. di Raffaella Frese

Raffaella Frese

Quant’è dura la vita


Quant’è dura la vita con tutte queste risalite, con silenzi e verità nascoste, tra torbide bugie e mere vanità di superiorità…. ma nonostante ci siano numerose ferite, ci sono anche grandi e innumerevoli risultati raggiunti, nonostante tutto, nonostante la corrente remi contro, nonostante i pugnali trafiggono la volontà e la speranza. Quant’è’ dura la vita, quando la solitudine urta la nostra sensibilità, quando l’empatia ci rende deboli e vulnerabili, tra queste follie di orgogli pungenti, di meri egoismi, di taglienti e falsi sorrisi. Quant’è dura la vita quando mandiamo giù rospi amari, quando facciamo finta di guardare altrove, quando la nostra storia è solo un garbuglio di sguardi bassi e sospiri spezzati…ma nonostante tutto, la profondità e la proiezione della nostra umile ispirazione di felicità, rende visibile e chiara la nostra vetta…e anche se si trova in cima a ripide salite, noi anime semplici e combattenti affrontiamo l’oscurità per uscirne vincenti. Di Raffaella Frese

Oggi scrivo dell’amore


Oggi scrivo dell’amore, di luoghi comuni, scrivo di un qualcosa che porta scompiglio, scrivo di qualcosa che dovrebbe essere naturale e semplice. Scrivo dell’amore, quello senza egoismo, quello senza ipocrisia, quello che è conforme alla felicità poiché è la felicità. Scrivo di un rispetto che va oltre gli schemi epatici di una vita data sempre per scontato. Scrivo dell’oltre, che non tutti riescono a sentire. Scrivo dell’amore, di quella sfera di luce che illumina e rincuora quella dignità che per molti è Obsoleta e insignificante. Ma, L’amore non è un concetto astratto, non è un racconto di un maestro di vita, non è un libro da leggere scritto da un filosofo che esprime la propria esperienza con distacco dalla cruda realtà. L’amore è sentirsi completi, è sentirsi a casa, è sentirsi pieni di gioia, è la paura di perdere l’unica cosa che dona vita al tuo respiro. Ecco cos’è l’amore!!! L’amore non mette toppe, non solca il viso con lacrime amare, non spezza le ali, non accoltella con il tradimento, non dona frustrazione ma serenità. Ma ahimè oggi l’amore sono solo bei discorsi, che basati sulla superficialità del sentirsi superiori e onnipotenti, oltrepassano ogni confine nelle bassezze più remote, dove il quotidiano si trasforma in abitudine, in una rutin accomodante che nulla a che fare con il verbo Amare. Di Raffaella Frese

Attingerò da ciò che ho nel cuore


Attingerò da ciò che ho nel cuore la forza per dare nuova luce ai miei giorni…. e se sarà necessario cambierò i miei limiti. Scioglierò le mie catene senza guardarmi indietro. Volterò con l’indice della consapevolezza, ogni giorno una nuova pagina, dando volto ad ogni scritto e speranza ad ogni sogno. Indosserò ciò che sono. Vestirò la capacità di cambiare. So che cambiare vuol dire crescere… e crescere vuol dire “essere” ed io voglio (essere)! cit di Raffaella Frese

Le persone speciali


Le persone speciali sono quelle che rendono la tua vita speciale. Sono quelle che senza un grande che; sanno donarti tutti ciò che hai bisogno. Sono quelle che incontri una sola volta nella tua esistenza, sanno donarti ciò che rende la tua vita migliore; “serenità, dolcezza, sorrisi”. Ti completano senza che tu sappia nemmeno perché. Ti appagano con la loro Unicità, e anche se il destino li allontanerà saranno sempre presenti nella tua vita perché occuperanno gran parte del tuo cuore, “sempre e comunque”. E qualunque cosa tu faccia, in qualunque luogo tu vada, vedrai sempre una parte di loro che ti terrà compagnia. Saranno parte integrante della tua esistenza e faranno parte sempre della tua vita, e in qualunque modo andranno le cose non potrai smettere di volerle bene. Semplicemente perché sono persone speciali, che riempiono e completano la tua esistenza e niente e nessuno potrà uguagliare ciò che rappresentano per te.– Raffaella Frese

Ecco il destino


Ecco il destino, tanto crudele come tanto incomprensibile e beffardo. Un sogno scorretto che rotola nell’ombra dell’esistenza. Nulla a che fare con la necessità di saper e voler ancora volare, nulla a che fare con la sfiducia sgretolata dalla crudeltà e dalla freddezza di chi si sente onnipotente, di chi senza rispetto spezza le al prossimo. Ecco il destino, un sasso lanciato su un petalo che, delicato e fragile, cerca di respirare la vita. Nessuna riflessione a riguardo ma tanta amarezza nel cuore, per questo gioco beffardo che ci conduce distintamente a bivi. Molteplici bivi che proiettano un riflesso bieco e palesemente distorto, dai quali dovremmo saper discernere il nostro giusto andare. Saremo in grado di scegliere con questa accomodante stoltezza, con questa delirante superficialità’, saremo in grado di scegliere il giusto, il giusto in questa identità fittizia che nulla a che fare con ciò che siamo nell’anima.

di Raffaella Frese


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…e quanta cattiveria si cela nei cuori delle persone, di presenza affabile e innocua. Quanta falsità si nasconde negli occhi di chi non sa far altro che complimentarsi nell’agire provocando male !! Infliggono, affiggono vendette; per incalzare vittorie, con la loro sicurezza, grandezza, onnipotenza, che tutto è al di fuori di questo. Ma non sanno ancora che tutto quello che si da si riceve in cambio in quantità elevate. Se oggi doni cattiveria domani ti ritornerà cattiveria allo stato puro più di quanta tu ne abbia data!! Medita. Passa la tua mano sulla coscienza se ne hai una e fai la cosa giusta, per te e per gli altri!!! di Raffaella Frese


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Siamo il dire e il fare, l’essere e non essere…ci graffiamo per poi medicarci. Ci odiamo per poi amarci di più!! Siamo vite spinte fino all’estremo delle nostre capacità, incapaci di odiare e di tessere la tela per intrappolare i nostri più agguerriti nemici. Crediamo nelle favole quelle che un tempo ci facevano sognare, quelle che tutt’ora ci obbligano a sperare e a continuare a lottare per questo briciolo di felicità chiamato “meraviglia di vivere”.
di Raffaella Frese


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Non siamo collezione da museo, oppure soprammobili da riporre sull’espositore della vita!! Noi siamo tele uniche dipinte una sola volta, autentiche, magnifiche, che hanno abbandonato l’idea di essere esposte tra collezioni impolverate. Siamo vita, materia che ama brillare della sua luce non quella di chi vuole proiettare la sua.
di Raffaella Frese

A lungo durerà il mio viaggio


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A lungo durerà il mio viaggio, un viaggio fatto di scoperte e meraviglie. Un viaggio tutto da comprendere, apprendere, dove la parola chiave è “amore”. Dove la serratura si chiama “speranza” e la porta da aprire si chiama “sogno”! . Un viaggio lungo quanto il desiderio di non mollare e di combattere, dove la vita mi attraversa ed io attraverso la vita.
Raffaella Frese

Sono sempre le scelte che facciamo


pizap-com14815497335461Sono sempre le scelte che facciamo senza ragionarci troppo su che influenzano negativamente il nostro futuro. Sono quelle scelte non sempre dettate dal cuore, ma le conseguenze della nostra rabbia che timbrano e modificano il nostro ego, (da ciò che realmente vorremmo), in ciò che per forza di cose e di noi stessi “facciamo”. L’orgoglio è la parte principale delle scelte. Orgoglio, non dignità. Sono due cose distinte, che siamo abituati a classificare come elementi che formano un insieme indivisibile. Ma se interpretate bene hanno significati diversi: la dignità come valore morale e l’orgoglio come stima eccessiva di se.

— Raffaella Frese ©

E poi ti dicono che sei egoista


14993414_1139376029473894_7313159046512424929_n-1, quando ferito e deluso “pensi solo a te stesso”. Quando, amareggiato per aver donato il cuore, ricevi in cambio solo disprezzo e ipocrisia. Egoista, penso proprio di no! Il mio detto recita così: penso ora a me stesso, perché in precedenza nessuno ha pensato a me. Non penso che questo sia egoismo, penso che sia solo una “consapevolezza” acquistata dall’esperienza negativa, di una realtà troppo evidente e contorta. “In questo tempo imprescindibile di una vita austera”.

— Raffaella Frese ©

In determinate situazioni


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In determinate situazioni l’intelligenza e la speranza si annientano e muoiono dinanzi alla presunzione di una stupidità cattiva di certe persone e di certe situazioni. Nel loro ego si vantano di saper sentenziare Verità assolute, nell’incapacità di non voler ascoltare, di non saper ascoltare. Purtroppo la stupidità si nutre di giudizi e si asseta di pregiudizi. Cresce e pianta radici profonde e cupe come pozzi artesiani. Nuda senza valori, senza verità fluisce rigogliosa tra gli argini della vita, dove ahimè noi tutti che (osserviamo in silenzio) siamo confinati a nutrirci solo della nostra anima per restare in vita.
DI Raffaella Frese

Vivo la speranza che m’indossa!


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Vivo la speranza che m’indossa! Vivo di tante definizioni e valori autentici. Vivo d’amore. Di sorrisi, ma anche di fallimenti e di cadute. Vivo guardando avanti nuove albe. Mi concimo di pugni, mi fortifico di lacrime. Ho ossa forti come il ferro, perché il tempo ha saputo temprarmi. Ho tatuato su cuore la “voglia di vivere” e sull’anima l’impronta acquisita dell’esperienza. Vivo di vita nella smisurata voglia di imparare e comprendere ancora cose nuove. Mi accingo al domani con mani forti e con mente aperta: “mi appresto a scrivere capitoli nuovi”. Tollerante e curiosa attendo che la realtà mi indichi nuove prospettive, mi delimiti i percorsi per poter raggiungere e creare nuovi sogni e desideri. Estrapolando da questo mondo l’indefinibile sostanza che si chiama volontà.
DI Raffaella Frese

Voglio raccontarvi una storia


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Voglio raccontarvi una storia dal nome molto bizzarro “UMILTÀ” Bizzarro direte??? Si bizzarro poiché molti non conoscono neppure la sua esistenza e significato. Un giorno la parola domandò all’azione poiché io sono nel ruolo della vita importante, essenziale “e intelligente è il mio nome” sai dirmi tu che ruolo e posizione occupi in questo frangente di tempo?? “Parola”, tu che parli, parli, mentre manipoli gli attimi e trasformi il giudizio in viali e strade, io non mi vanto, non esulto al vento grandi paroloni, io non diffondo opportunismo ed egoismo, posso essere insicuro/A lo ammetto, poiché prima di agire scruto ogni possibilità, ma ciò che sono si chiama altruismo, perché se agisco, agisco con il cuore. Sai c’è un enorme differenza tra intelligenza e furbizia, e tu che ti chiami (intelligenza); penso che tu sia solo una pianta velenosa che adatta le sue radici a quello che trova sul suo cammino, ed io invece che mi chiamo UMILTÀ’ poiché l’umiltà la si trova nelle azione non nelle parole, io ti dico che sono in continuo mutamento, un mutamento interiore in questa realtà distorta e incongruente… alla ricerca di ciò che sono, e ciò che voglio essere.
di Raffaella Frese

Oggi scrivo dell’amore


 

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Oggi scrivo dell’amore, di luoghi comuni, scrivo di un qualcosa che porta scompiglio, scrivo di qualcosa che dovrebbe essere naturale e semplice. Scrivo dell’amore, quello senza egoismo, quello senza ipocrisia, quello che è conforme alla felicità poiché è la felicità. Scrivo di un rispetto che va oltre gli schemi epatici di una vita data sempre per scontato. Scrivo dell’oltre, che non tutti riescono a sentire. Scrivo dell’amore, di quella sfera di luce che illumina e rincuora quella dignità che per molti è Obsoleta e insignificante. Ma, L’amore non è un concetto astratto, non è un racconto di un maestro di vita, non è un libro da leggere scritto da un filosofo che esprime la propria esperienza con distacco dalla cruda realtà. L’amore è sentirsi completi, è sentirsi a casa, è sentirsi pieni di gioia, è la paura di perdere l’unica cosa che dona vita al tuo respiro. Ecco cos’è l’amore!!! L’amore non mette toppe, non solca il viso con lacrime amare, non spezza le ali, non accoltella con il tradimento, non dona frustrazione ma serenità. Ma ahimè oggi l’amore sono solo bei discorsi, che basati sulla superficialità del sentirsi superiori e onnipotenti, oltrepassano ogni confine nelle bassezze più remote, dove il quotidiano si trasforma in abitudine, in una rutin accomodante che nulla a che fare con il verbo Amare.

di Raffaella Frese

C’era un giorno la speranza che fiera e coraggiosa s’aggirava nel borgo della fiducia.


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C’era un giorno la speranza che fiera e coraggiosa s’aggirava nel borgo della fiducia. Incontrò nell’angolo il rispetto. Gli domando; come mai questa faccia così triste??? Il rispetto gli rispose, poiché non sono ben accetto e la fiducia nel prossimo è ormai svanita, non mi resta che allontanarmi e lasciare posto, a chi con maestria sa governare egregiamente, meglio di me. Dimmi a chi ti riferisci??? Disse la speranza. Rispose il rispetto, parlo dell’egoismo, ecco di chi parlo!! Lui sa essere molto più convincente di me. Riesce a crearsi spazio e dimensione dove io non riesco. Dai non dire sciocchezze ribadì la speranza. Lo sai che non mi piace sentire queste cose. Lascia perdere i piagnistei e rimboccati le maniche. Alleati con il coraggio e infondi nel cuore delle persone ciò che altri non riescono a fare. Infondi Pace, amore, amicizia…ed io non preoccuparti non ti lascerò solo, sarò sempre lì a rincuorarti e a donarti quella forza che pensavi perduta. Se non mi trovi cercami, ovunque e dovunque, io ci sarò SEMPRE, non dimenticarlo!!!

[Raffaella Frese] ©

C’era una VOLTA


C’era una VOLTA…è così che iniziano sempre le FAVOLE…c’era una volta un grande amore, tra il sole e la luna… nato quasi da un capriccio, un amore immenso, cresciuto oltre ogni aspettativa…c’erano due cuori, perduti nella vita, in questa storia infinita…gli unici interpreti di questa favola, erano esclusivamente loro due… diversi ma terribilmente uguali perchè entrambi aspettavano che prima o poi la vita li ripagasse di tante sofferenze vissute…fu così che il destino decise di farli incontrare, ogni tanto nell’eclissi dell’infinito e benchè la loro strada non fosse in discesa decisero di prendersi per mano e di percorrerla insieme…sempre uniti, anche se distanti, uniti con l’amore e nell’amore e anche quando le difficoltà sembravano incolmabili…c’erano una volta…l’amore una favola infinita che ancora fa sognare…forse ogni tanto si perdono, i loro sguardi non sanno incontrarsi…ma i loro sorrisi finiscono sempre per ritrovarsi, forse sono finiti in un vortice pericoloso…forse…le mani si stringeranno e si lasceranno ancora tante volte…ma queste due luci abbaglianti sono niente l’una senza l’altro…si ameranno per sempre e ancora, oltre il visibile e l’impensabile,,si amano tanto e non lasceranno che niente e nessuno mai li divida…c’era una volta la storia dell’amore!… Raffy 

A volte ferma a guardare l’infinito mi chiedo


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A volte ferma a guardare l’infinito mi chiedo: come fanno le corde di un violino ad emanare tale melodia? Come fa un semplice strumento ad intonare musiche e note meravigliose. Uno strumento così piccolo, con sole quattro corde tese che riesce dove altri si fermano. È meraviglioso. Poi ripenso alla vita, alla mia vita e mi accorgo che io è il violino abbiamo molto in comune. Non è che mi paragono a tale e straordinaria unicità, ma quando sono tesa e sotto pressione, le note della mia quotidianità hanno un altro suono e le cose che faccio risultano migliori. Mi accorgo che mi è più facile affrontare e resistere al peso che incombe… Ed è così anche con il violino, quando è ben incordato, bello teso, la musica che emana è un richiamo alla vita, un qualcosa di soave che resiste, che assiste alla capacità di meravigliarsi. Nonostante tutto.
di Raffaella Frese

Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita.


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Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita. Non era in vendita, ma soprattutto non si svendeva, come un qualche cosa che ora non serve più perché in esubero, oppure come uno straccio vecchio al mercato. Un tempo a piedi nudi si venerava la vita, e quella dignità era un bene tramandato in generazione in generazione, perché la semplicità era la padrona di una casa; umile, calorosa e ospitante. Ora invece la responsabilità di quale scarpe indossare, di quale vestito mettere, per non essere fuori moda, ha reso tutto superficiale e freddo. Privo di ogni valore, dove la morale non ha più importanza e le cose banali sono all’apice dello squallore e tristemente sono divenute cose importanti, immancabili e insostituibili.
cit di Raffaella Frese

Guarda oltre il recente passato


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Guarda oltre il recente passato, guarda al domani, oltre l’infinito!
Alza la testa, asciuga i tuoi occhi, accendi lo sguardo con un sorriso e cammina…cammina con passo sicuro, con sguardo fiero per la via che ora hai scelto, non farti abbattere dagli altri.. riaccendi la tua anima con la speranza di poter riascoltare la vita con la virtù della tua forza…con la tua voglia di non mollare mai…sii orgogliosa di essere donna, di essere quello che sei..vai prendi i tuoi sogni e avverali..prendi i tuoi giorni e trasformali in un magnifico ed unico capolavoro..

Proprietà intellettuale riservata(Raffaella Frese)Copyright (c)

Dedicato a chi non perde mai la speranza


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Dedicato a chi non perde mai la speranza…a chi sa guardare ad un domani migliore, a chi crede sia possibile un mondo più coerente e più sensibile alle sofferenze del prossimo. Dedicato a chi con forza e determinazione si rialza sempre ed ha sempre una parola di conforto per il prossimo. Dedicato a chi anche se cade ha tanta voglia di vivere, di farcela, di ricominciare. Dedicato a chi ha tanta voglia di amare, di sognare, di lottare. Dedicato a chi nonostante tutti gli ostacoli, i pianti e le delusioni continua con dignità il suo cammino per raggiungere la felicità!
di Raffaella Frese

Imparerai che le cose belle


1609800_1022583091090608_2531708932279940686_nImparerai che le cose belle, non le trovi solo in negozi sciik e alla moda. Le cose belle le vedi nei gesti delle persone semplici, umili, cordiali e sorridenti. Le cose belle, non solo abiti firmati e anelli con diamanti, le cose belle sono un abbraccio sincero, un andrà tutto bene aggrappati a me.
Noi siamo belli di cuore e di anima questo fa di noi persone ricchissime
Abbiamo un vestito? e’ sufficiente per coprirci non serve altro
Raffaella Frese

Ci sono tanti tipi di violenza


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Ci sono tanti tipi di violenza, molte gelosamente custodite. Ma Sappiate care donne, che chi non vi porta rispetto, non vi ama minimamente. È un dato di fatto! L’amore è tutt’altra cosa. L’amore dona carezze non lividi. Ammira non degrada e mortifica. Il rispetto è il pilastro dove si erge quel sentimento unico, quello che non ha nel suo vocabolario; stai zitta cretina!!! Cosa ne sai Demente!!! Non vali nulla. Chi pronuncia ciò è l’essere che non vale nulla, la sua pochezza è pari alla sua insoddisfazione e alla sua povertà d’animo. L’amore vero è un castello di mille parole dolci, non una palude di bestemmie e d’ingiustizie, di terrore, di paure verbali e fisiche.
di Raffaella Frese